PERUGIA: PRESENTATO IL PROGETTO “ZERO WASTE”

foto[1](umbriajournal.com) PERUGIA – Alla presenza, fra gli altri, della vicepresidente e assessore regionale Carla Casciari, è stato presentato questa mattina, a Perugia, il progetto “Zero Waste”, per la raccolta e distribuzione di beni invenduti, soprattutto alimentari.

Approvato nell’ambito del Programma di contribuzioni 2012 di Philip Morris Italia attraverso il Fondo VGE-PMI, il progetto è promosso dalla Regione Umbria in collaborazione con il Comune di Perugia, il Comune di Città di Castello (Zona Sociale 1) e il Cesvol Perugia e vede fra i partner operativi il Banco Alimentare dell’Umbria, l’associazione “Il Samaritano” e la Caritas diocesana di Città di Castello.

“Il tema del disagio alimentare – ha detto il Presidente del Cesvol Giancarlo Billi – sta emergendo sempre più. Per questo il Cesvol Perugia, che opera quotidianamente attraverso gruppi di lavoro, ha voluto raccogliere e farsi portavoce delle istanze delle associazioni e degli enti caritativi che nel territorio sono impegnati nel contrasto alla povertà”. Zero Waste sarà sperimentato nel comprensorio di Perugia e nella Zona Sociale 1 di Città di Castello, “dove – come ha sottolineato Andreina Ciubini, assessore ai Servizi Sociali del Comune di Città di Castello – la situazione, piuttosto critica, ci ha già spinto ad intervenire organizzando un apposito Emporio della Solidarietà .

“Lo scopo – ha precisato la Coordinatrice del Progetto “Zero Waste” Alessandra Stocchi -, è di mettere insieme esperienze già consolidate per creare un modello trasferibile in altre aree della Regione”. Come detto, l’obiettivo immediato è il recupero delle eccedenze alimentari e dei beni invenduti a favore delle categorie sociali più indigenti. “L’ambizione – ha sottolineato la Casciari – è di consolidare il dialogo fra mondi diversi (Volontariato, Imprese, Istituzioni) per promuovere un cambiamento culturale in favore di un consumo intelligente e sostenibile”. Si vuole, insomma, creare una rete di solidarietà dinamica e stabile fra mondo profit e non profit. “In questo modo – ha sottolineato Andrea Cernicchi, assessore ai servizi Sociali del Comune di Perugia – sarà possibile mettere a punto un intervento più incisivo a tutto vantaggio della collettività”. E, mentre si combatteranno gli sprechi, i beni invenduti acquisteranno un valore socio assistenziale con ricadute positive a livello ambientale, economico, sociale e sanitario.

“Zero Waste”, che conferirà un apposito logo alle aziende che aderiranno al progetto in qualità di fornitori, è già stato premiato con il marchio “Green Heart Quality”, riconoscimento con cui la Regione Umbria, prima in Italia, certifica e rende identificabili prodotti, attività e servizi ambientalmente compatibili.

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