Pensioni: dal primo agosto i rimborsi. Istruzioni per l’uso

Cgil, Spi e Inca a disposizione per verifiche e chiarimenti

Dal primo agosto partiranno i rimborsi da parte dell’Inps per i pensionati che negli anni passati hanno subito il blocco della rivalutazione delle pensioni, che la Corte Costituzionale ha giudicato illegittimo. Va chiarito subito: non tutti i pensionati avranno diritto a questo rimborso (una cifra una tantum che potrà arrivare fino a 796 euro lordi), ma solo quelli che percepiscono importi contenuti tra i 1.500 e i 3.000 euro lordi.

Questa mattina, 9 luglio, la Cgil di Perugia, insieme allo Spi Cgil e all’Inca ha tenuto una conferenza stampa per spiegare nel dettaglio quello che il governo, mettendo una toppa dopo la sentenza della Consulta, ha stabilito.

“Intanto diciamo che contestiamo con convinzione la scelte di restituire solo una parte di quanto dovuto – ha spiegato Filippo Ciavaglia, segretario generale della Cgil di Perugia – e per questo ci batteremo affinché il decreto sia modificato e il diritto sancito dalla sentenza della Corte venga rispettato. Al tempo stesso però ci stiamo preparando ad accogliere, dal primo agosto, tutti coloro, iscritti e non, che avranno bisogno di chiarimenti o aiuto per la riscossione dell’una tantum”.

La Cgil e lo Spi mettono infatti in guardia dai tanti che in questo periodo stanno mettendo in circolazione informazioni inesatte e avanzando promesse mirabolanti: “Noi come al solito non vogliamo creare illusioni, ma informare con competenza e trasparenza le persone su quanto spetta loro”, ha spiegato Sergio Bartoccioni, dello Spi Cgil di Perugia. Per esempio, ha ricordato il sindacalista, “va sottolineato che anche gli eredi di pensionati defunti nell’ultimo periodo hanno diritto alla riscossione del contributo, ma entro i termini di prescrizione”.

Insomma, in attesa di capire se ci saranno margini per ricorsi e richieste di ulteriore risarcimento (la sentenza della Corte ha infatti bocciato il blocco in toto, imponendo quindi una restituzione totale e non solo parziale), le strutture della Cgil, patronato in testa, si preparano ad accogliere le tante cittadine e cittadini che avranno bisogno di assistenza.

Di certo, il piccolo risarcimento per una fascia molto limitata di pensionati, per quanto positivo, non potrà risolvere il grande problema della sempre più drastica riduzione del potere d’acquisto delle pensioni. “Basta dire che in Umbria la pensione media è di poco superiore agli 800 euro – ha commentato Graziano Massoli, segretario generale dello Spi Cgil – e quindi la stragrande maggioranza dei pensionati e delle pensionate non sarà coinvolta in questa piccola restituzione. È questo il vero nodo su cui intervenire: serve un sistema previdenziale più equo, occorre intervenire su pensioni d’oro e vitalizi per dare respiro alle pensioni più basse”.

Per questo il sindacato pensionati intende proseguire la sua iniziativa, sia nel ritrovato confronto con il governo, sia con una fitta campagna di assemblee nel mese di settembre, che, in caso di mancati passi avanti potranno sfociare in una nuova stagione di mobilitazione.

1 Commento su Pensioni: dal primo agosto i rimborsi. Istruzioni per l’uso

  1. dopo 46 anni di lavoro prendo una pensione normale, arriva una deficiente che si alza la mattina e mi toglie dei soldi a, me. il giudice annulla la sentenza e dice che e illegittimo, e vanno date tutti i soldi. il babbeo dice non, ma se ero io che vi dovevo quei soldi cosa mi avreste fatto? casa pignorata, macchina bloccata, pensione bloccata e arresto ai domiciliari. ma siccome siete voi tutto apposto allora mi chiedo la legge la dobbiamo rispettare tutti o no? signori ladri ridateci i nostri soldi perché li abbiamo sudati e non come voi che li rubate?

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