Omphalos, De Vincenzi e l’inesistente teoria del gender. Un’altra occasione persa per tacere

Perugia – È di oggi l’ultima delirante nota del consigliere regionale Sergio De Vincenzi (gruppo Ricci presidente), che sembra essere approdato in regione con l’unico obiettivo di combattere ogni forma di diritto e uguaglianza per le persone e per le coppie omosessuali. Questa volta il neo consigliere se la prende con “Il grande libro delle famiglie”, reo, secondo lui, di essere il cavallo di troia utilizzato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per disorientare e plagiare i nostri ragazzi nelle scuole.
«Dichiarazioni inutili e totalmente fuori luogo quelle di De Vincenzi – commenta Patrizia Stefani, co-presidente dell’associazione – che dimostrano ancora una volta come certi personaggi e partiti politici non hanno per niente a cuore il benessere e l’integrazione della nostra società, ma solo l’imposizione della loro verità e la salvaguardia di una società basata sull’odio per tutto ciò che è diverso dal modello prevalente».
Mentre in tutta Italia si susseguono eventi drammatici di adolescenti che si tolgono la vita perché non riescono a sopportare il peso di una società che non li accetta, c’è ancora chi tenta di bloccare l’educazione al rispetto e alla diversità nelle scuole con argomentazioni da crociata medioevale. Sostenere che questo tipo di educazione sia “propaganda disumanizzante rivolta a sviluppare una visione consumistica del genere umano” significa essere corresponsabili del disagio e dei gesti estremi di quei poveri adolescenti.
Cosa c’è davvero in questi libri che i comitati “Difendiamo i nostri figli” vorrebbero bruciare in un rogo virtuale? Né più né meno che il mondo reale. Attraverso storie di animali umanizzati, principesse, eroi furbi o eroi sognatori, personaggi in carne ed ossa, ciò che si narra è una società dove si nasce da una mamma e da un papà, ma anche da due mamme, si è figli adottati o in affido, si è bimbi sani o disabili, si è italiani o migranti, si è maschi, femmine, ma in fondo si è come si vuole.
«Evidentemente il consigliere De Vincenzi ha qualche problema irrisolto con l’omosessualità – conclude il co-presidente di Omphalos Emidio Albertini – due comunicati stampa su due dall’inizio della sua attività in Consiglio Regionale sono dedicati all’inesistente “teoria del gender”, favola creata ad hoc dalle associazioni ultra cattoliche per combattere il processo d’uguaglianza delle persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali. Suggeriamo al consigliere di occuparsi di temi e problemi reali della nostra regione e non di leggende metropolitane utilizzate per creare paura e accrescere le discriminazioni verso omosessuali e transessuali.»

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