NON AUTOSUFFICIENZA: LETTERA APERTA ALLA PRESIDENTE MARINI

Bambini Disabili
Bambini Disabili
Bambini Disabili

Le organizzazioni sindacali regionali Cgil, Cisl e Uil dell’Umbria con le rispettive organizzazioni regionali dei pensionati Spi Cgil, Fnp Cisl e Uilp Uil ribadiscono con forza la necessità che la Regione dell’Umbria ripristini, con risorse proprie, il finanziamento integrativo di 4 milioni di euro del Fondo per la non autosufficienza. La scelta del fondo regionale, compiuta nel 2007 grazie alla mobilitazione dei sindacati, è stata una scelta di grande civiltà, che consolidava un modello di servizi domiciliari e territoriali mirato a mantenere gli anziani nella propria abitazione il più a lungo possibile e a sostenere i servizi per le persone con disabilità e le loro famiglie.

Questa scelta va rafforzata e non ridimensionata. Il disimpegno progressivo della politica nazionale, che contrastiamo con le nostre mobilitazioni, è grave, ma non può essere una scusa per ridurre il finanziamento della Regione Umbria, che ha promosso una riorganizzazione importante in sanità e che proprio per questo dovrebbe fare leva in misura più incisiva sui servizi che riducono i ricoveri in strutture residenziali e che prevengano esiti ancora più invalidanti. La richiesta delle organizzazioni sindacali, già avanzata in sede di partecipazione del Dap e nel confronto in atto tra Regione e Spi, Fnp e Uilp, non ha ancora avuto su questo specifico punto, cioè quello del finanziamento del fondo per il 2014, le dovute risposte. Se da parte della giunta regionale permarrà questa chiusura nell’accogliere le richieste avanzate, i sindacati dei pensionati, insieme a Cgil, Cisl, Uil metteranno in atto, in tempi strettissimi, tutte le iniziative di mobilitazione necessarie ad ottenere un impegno reale (4 milioni di euro) nella legge di bilancio 2014 da parte della Regione.

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2 Commenti su NON AUTOSUFFICIENZA: LETTERA APERTA ALLA PRESIDENTE MARINI

  1. La gente , le famiglie ,le persone non autosufficienti hanno bisogno degli assegni di cura per pagare le badanti di libera scelta ,non i servizi domiciliari che offrono appena 2/6 ore settimanali di assistenza , i disabili hanno diritto di scegliere chi deve accudirli , nessuno può essere obbligato a ricevere gli operatori delle coopsociali-
    In tutta Italia ci sono gli assegni di cura per l’assistenza indiretta domiciliare e in Umbria nulla !
    Sapete che per ogni giorno di ricovero in strutture residenziali la regione spende dagli 87 ai 150 euro per ogni singolo ospite ?

  2. Dimenticavo .. ecco il fondo non autosufficienti 2013 NAZIONALE ! è STATO RIPRISTINATO grazie alle lotte del Comitato 16 novembre , il testo del decreto parla chiaro,
    La parte riservata all’Umbria è di 4 milioni e 750 mila euro .TUTTI i fondi STANZIATI devono andare ALLE FAMIGLIE PER PAGARE LE BADANTI no alle strutture residenziali o alle cooperative !ecco il testo del decreto
    “in particolare art.2 ” lett. e)
    http://www.quotidianosanita.it/allegati/allegato5631538.pdf

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