Libertas Margot quarantacinque donne seguite storie drammatiche ma piene di speranza

Al servizio di Margot si rivolgono anche uomini

Libertas Margot quarantacinque donne seguite storie drammatiche ma piene di speranza

Libertas Margot quarantacinque donne seguite storie drammatiche ma piene di speranza
PERUGIA – Quarantacinque donne seguite ma, soprattutto, le loro storie, drammatiche ma anche piene di speranza; diciotto, invece, gli uomini autori di maltrattamenti che si sono rivolti al servizio per cambiare i loro comportamenti violenti. E poi due libri, tra cui le linee guida per riconoscere e contrastare la violenza di genere e un ampliamento del sito istituzionale per conoscere e meglio parlare di violenza di genere.

Di questo e di molto altro ancora si è parlato alla conferenza stampa di presentazione del bilancio di un anno dell’attività di Libertas Margot, associazione composta da professionisti che declinano le loro competenze verso il sociale. A fare gli onori di casa la consigliera di Parità della Regione, Elena Tiracorrendo, che ha raccontato delle difficoltà che ancora oggi le donne incontrano per inserirsi e fare carriera nei luoghi di lavoro, soprattutto quando decidono di fare un figlio e ha puntato molto sull’importanza della collaborazione fra tutti le parti sociali per raggiungere gli obbiettivi di Parità di genere.

E’ intervenuta poi Gemma Bracco, consigliera di Parità della Provincia, che ha sottolineato l’importanza di fare rete fra tutte le associazioni e del pubblico con le associazioni che operano sul territorio.

Poi è stata la volta della presidente di Libertas Margot, Vanna Ugolini, che spiegando i dati e l’attività svolta dall’associazione, si è augurata che i processi che riguardano le vittime di violenza di genere abbiano una corsia preferenziale, perchè non si corra il rischio che reati così gravi, , cadano in prescrizione e che si forniscano servizi sempre più flessibili adattabili alle esigenze delle persone vittime di violenza. Lucia Magionami, vicepresidente dell’associazione Libertas Margot, ha spiegato il funzionamento dello sportello per autori di maltrattamenti Margot Net.

Al dibattito è intervenuta anche Lorena Pesaresi, già assessore comunale alle Pari Opportunità, la consigliera regionale Carla Casciari e l’avvocato Elena Messi, che si è occupata recentemente di un caso di riduzione in schiavitù di una ragazza.

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