L’Associazione Progetto Donna annuncia il programma per l’anno 2017

Per la prima volta in Umbria, i Corsi di Educazione Affettiva nelle scuole superiori. Nuove collaborazioni che aiuteranno le donne

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Progetto Donna

L’Associazione Progetto Donna annuncia il programma per l’anno 2017. Per la prima volta in Umbria, i Corsi di Educazione Affettiva nelle scuole superiori. Nuove collaborazioni che aiuteranno le donne a trovare lavoro, uscire da situazioni di mobbing o stalking e assisterle in casi di reato.

 

La mia vita, è nelle mie mani: è questo il motto con cui l’Associazione di Progetto Donna ha aperto l’incontro di giovedì 17 novembre a Perugia, annunciando il programma per il 2017. Tra le novità, i Corsi di Educazione Affettiva rivolti alle scuole per supportare gli educatori che s’interrogano sulle difficoltà dei bambini a relazionarsi con gli altri. Nuove collaborazioni che aiuteranno le donne a trovare lavoro, superare situazioni di mobbing o stalking e assisterle in casi di reato. Progetto Donna è un Associazione no profit, patrocinata da Regione Umbria, Provincia di Perugia, Comune di Perugia, e Ufficio Consigliera di Parità della Regione e della Provincia.

 

Questa importante realtà rappresenta un punto di riferimento per tutte le donne che abbiano subito traumi, siano state vittime di abusi o di violenza fisica o psicologia, abbiano perso il lavoro, vivano una crisi di coppia e vogliano riprendere in mano la propria vita. L’Associazione è il frutto di un lungo percorso di vita personale e lavorativa, condotto in prima persona, come donna, madre, moglie e imprenditrice – racconta Tiziana Casale, Presidente dell’Associazione – Oggi più che mai credo fortemente che le potenzialità e i diritti delle donne debbano e possano essere garantiti e realizzati concretamente ad ogni livello, sociale, professionale, personale e familiare. Dopo un anno ricco di incontri dedicati alle donne per aiutarle a superare difficoltà e a difendersi da violenze psicologiche, Progetto Donna oggi è una realtà ben nota sul territorio che per il 2017 incrementa il numero dei suoi professionisti e rafforza i suoi strumenti di informazione, formazione, accoglienza e supporto.

 

L’incontro di giovedì è proseguito con i Saluti di Gemma Bracco, Avvocato e Consigliera Pari Opportunità della Provincia di Perugia, per poi entrare nel vivo del programma con l’intervento di Rosa Rinaldi, Ricercatrice e Sociologa presso l’Università degli Studi di Perugia, e Luciana Iannaco, Docente di Filosofia e Storia, formatrice studenti ed insegnanti Scuola Secondaria Superiore. La prima, partendo da una ricerca AUR, si è soffermata sui processi di trasformazione della famiglia contemporanea, della coppia e dei ruoli di genere, non più dati per acquisiti, ma contrattati volta per volta e, come tali, permeati da contrasti. La seconda ha annunciato i Corsi di Educazione affettiva per le scuole superiori che Progetto Donna organizzerà presso gli Istituti scolastici della regione a partire gennaio 2017.

 

Si tratta di corsi per giovani e ragazzi al fine di aiutarli a decifrare la complessità delle loro emozioni e trasformarle in azioni efficaci, limitando quelle socialmente nocive e che danno luogo a prevaricazione e/o discriminazione dell’Altro. Le scuole che vorranno entrare a far parte del calendario possono contattare l’Associazione tramite mailprogettodonna@libero.it Nel 2017 Progetto Donna organizzerà anche Corsi di Formazione per l’assistenza, la protezione, il sostegno e la tutela delle Vittime di Reato finalizzati a educare chi lavora con le vittime ad acquisire competenze non tanto “criminologiche” quanto “vittimologiche”, piuttosto deficitarie nell’ambito della tutela nazionale delle vittime, come spiegato da Gianmarco Cesari, avvocato dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della strada, membro del Comitato Centrale LIDU (Lega italiana dei Diritti dell’Uomo).

 

Annunciata anche la collaborazione con l’Associazione Lavoro over40, realtà nazionale che difende chi ha perso il lavoro in età matura, mettendo in campo competenze strumenti e professionisti per dare forza a chi vive questa condizione di disorientamento. Un’unione raccontata da Luigi Prando, Vice Presidente Lavoro over40 e da Stefania Brancucci, referente sportello in Umbria e Business Coach. Un altro partenariato attivato è quello con l’Adoc (Associazione Difesa e Orientamento Consumatori), per l’assistenza alle persone che subiscono mobbing e stalking. Ad introdurre il tema è stato Angelo Garofalo, Presidente ADOC Regionale e Responsabile regionale Sportelli contro Mobbing, Stalking, Bullismo che ha ribadito l’importanza del riconoscimento preventivo nelle situazioni a rischio discriminazione e di un rapido ed efficace intervento, anche in relazione alla professionalità degli operatori del settore, per i quali, oggi, sempre più si necessita di formazione specifica e dedicata.

 

A completare il calendario generale, resteranno attivi gli incontri cult dell’Associazione e che riscuotono maggiore successo: Sto Bene con Me stessa -imparare a costruire ed accrescere la propria autostima- Al posto Suo –comunicare in modo efficace nella relazione di coppia- entrambi in collaborazione con i Life e Business Coach Eleonora Simonetti e Savino Tupputi. L’incontro di giovedì si è concluso con un importante annuncio della Presidente Tiziana Casale: il progetto La Casa di Progetto Donna, uno spazio fisico e reale presso il quale le donne che provengono da situazione problematiche potranno “reinventarsi” in modo attivo, attraverso corsi e stage dedicati che permetteranno loro di mettere a frutto esperienze acquisite negli anni, per trasformarle in opportunità di lavoro. Il sociale diventa impresa. Sul sito progettodonna.org presto il calendario completo di tutti gli incontri. La forza di Progetto Donna è la competenza dei suoi professionisti e la ferma convinzione comune che ogni donna, con il migliore aiuto, otterrà il miglior risultato.

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