Giacopetti: “Sulle mense scolastiche partecipazione mimata e scelte al ribasso”

Mense perugia

“Sui comitati mensa la giunta ha perso un’occasione per dimostrare di essere davvero attenta alla città e ai suoi cittadini, in particolare alle esigenze di quelli più piccoli”. Così il segretario del Pd di Perugia Francesco Maria Giacopetti sull’approvazione, da parte dell’esecutivo comunale, della pratica per l’esternalizzazione del servizio di refezione nelle scuole della città.

“Per mesi – dice Giacopetti – il sindaco Romizi e l’assessore Waguè hanno mimato una partecipazione sul tema, partecipazione che si è poi rivelata del tutto priva di un obiettivo concreto e condiviso, fatta solo per diluire le proteste dei genitori; un atteggiamento, questo, a dir poco offensivo nei confronti di chi da mesi è impegnato per immaginare un futuro rinnovato, efficace e in linea con le esigenze delle scuole, dei bambini e dell’amministrazione, per i comitati mensa, allo scopo di continuare a garantire a Perugia e ai suoi bambini un modello di refezione scolastica di qualità e a costi sostenibili.

Con l’approvazione dell’esternalizzazione del servizio, fino ad oggi delegato alla buona volontà, alla competenza e alla qualità delle pratiche di decine e decine di genitori riuniti nei comitati mensa, la giunta Romizi dimostra tracotanza e sufficienza e sceglie di rinunciare a un’eccellenza, proprio nell’anno dell’Expo dedicato all’alimentazione. Finisce, così, l’illusione di una prospettiva civica e si apre in modo chiaro alla città l’immagine di una amministrazione senza idee e incapace di raccogliere consenso intorno a una visione”.

“Come Pd ci prendiamo l’impegno – conclude Giacopetti – a ripristinare quanto prima la qualità dei servizi rivolti ai più piccoli, contrastando pratiche che hanno poco di buono e tutto di burocratico e lavorando per una partecipazione vera dei cittadini ai temi che riguardano il futuro di Perugia. E saremo, ovviamente, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, al fianco dei genitori dei comitati per sostenere con forza le forme di protesta che riterranno più opportuno adottare”.

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