Festa di “Emergency”, ieri a Perugia

Brunetta Bellucci: “L’obiettivo è di avere meno compleanni possibili”

Festa di “Emergency”, ieri a Perugia

Festa di “Emergency”, ieri a Perugia: “L’obiettivo è di avere meno compleanni possibili”

“Il nostro obiettivo, che potrebbe sembrare paradossale ma non lo è, non è di augurarci ‘cento di questi giorni’, ma quello, al contrario, di festeggiare meno compleanni possibili”. Lo ha sottolineato Brunetta Bellucci, responsabile per l’Umbria di “Emergency”, intervenendo ieri, in un affollatissimo Auditorium di Santa Cecilia a Perugia, alla Festa indetta per celebrare il 22esimo compleanno della fondazione dell’organizzazione indipendente fondata da Gino Strada, che offre gratuitamente cure mediche alle vittime della guerra e della povertà. “Se infatti ‘Emergency’ non festeggiasse più il suo ‘compleanno’ – ha spiegato Bellucci -, ciò avrebbe un unico significato: la scomparsa delle guerre e della guerra in generale nel mondo. L’abolizione della guerra, infatti, è il principale obiettivo di ‘Emergency’, che, in quanto organizzazione, si scioglierebbe quando tale obiettivo fosse raggiunto”.

Per ora, l’obiettivo resta utopico e lontano, a giudicare dalle parole con cui Leonardo Radicchi, perugino e logista di “Emergency” in Afghanistan, ha aperto la “festa”, con un collegamento diretto dal Panjshir: “Qui – ha raccontato – la guerra c’è eccome, una guerra terribile, di cui i media sembrano essersi dimenticati, che produce quotidianamente morti e mutilati, una guerra che unisce atrocità e stupidità, che lasciano senza parole, quando si avrebbe soltanto bisogno di compassione umana”.

Sul palcoscenico, si sono alternate musiche e parole, letture, interviste e riflessioni. Alle applaudite esibizioni dell’Orchestra del Liceo Classico “Annibale Mariotti” di Perugia diretta da Francesco Seri, del chitarrista classico Davide Di Ienno, di Gabriele Mirabassi e Linda Di Carlo, di allievi e insegnanti della Scuola di Musica “La Banda degli Unisoni” e del “crooner” Antonio Ballarano, hanno fatto da contrappunto le interviste del conduttore Lucio Biagioni sui temi della guerra e dell’immigrazione e le letture a tema recitate dall’attore Mirko Revoyera.

Festa

 

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