Consegnato un defibrillatore all’Accademia Belle Arti

(Perugia) Presso la Biblioteca Storica dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” a Piazza San Francesco al Prato (ndr venerdì 19 giugno) si è tenuto il terzo ed ultimo incontro del progetto “Perugia Moderna” con il tema “Perugia. L’architettura del Novecento”. L’iniziativa è stata promossa dall’associazione “Famiglia Perugina” ed è stata curata da Paolo Belardi, docente del corso di laurea magistrale a ciclo unico in ingegneria edile-architettura dell’Università degli Studi di Perugia e direttore dell’Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” di Perugia. La “Famiglia Perugina” è un’associazione che opera dal 1957 e il suo obiettivo è mantenere vivo l’interesse storico, umanistico e tradizionale dei cittadini verso la città di Perugia e in questa occasione è stata rappresentata dal suo presidente Giovanni Brozzetti.

Il Professor Belardi ha ideato questa serie di conferenze con l’intento di sensibilizzare la cittadinanza alle creazioni architettoniche che si sono succedute a Perugia nel corso dei secoli. Nell’ideale comune ll’architettura perugina si ferma all’epoca medievale. Tuttavia, c’è un background ben più ampio ma poco conosciuto che riguarda periodi più recenti. Solo interessandosi e studiando è possibile mantenere un contatto reale con un mondo che spesso viene osservato solo di sfuggita. A questo proposito è il Professor Belardi a citare Goethe: “L’occhio vede ciò che la mente conosce”. Il docente ha sottolineato il nesso tra la bellezza e la cultura e come questo connubio possa permettere di sperimentare nuovi punti di vista. E’ importante valorizzare le opere più recenti e imparare a conoscere le trasformazioni , nel corso del tempo, di una città in continua evoluzione. Conoscere diventa una sorta di educazione che permette di prendere maggiore coscienza di sé stessi e dell’ambiente circostante.

L’incontro era focalizzato in particolare sulle opere di tre architetti: Dino Lilli, Carlo Cucchia e Bruno Signorini. Belardi, in questo incontro, è stato supportato da tre collaboratori e studiosi: Valeria Menchetelli, Luca Martini e Carlo Possati. Dino Lilli è stato ricordato da Valeria Menchetelli in particolare per il Cinema Teatro Lilli, Palazzo Lilli e l’albergo Sangallo. Luca Martini celebra la cappella per i malati “Salus Infirmorum” dell’ospedale Santa Maria della Misericordia a Monteluce ad opera dell’architetto Carlo Cucchia. Bruno Signorini è stato elogiato da Carlo Possati per il campanile di Ponte San Giovanni e per la realizzazione della Banca Monte dei Paschi di Siena.

E’ stato inoltre donato da parte della “Famiglia Perugina”, per mano della vicepresidente dell’associazione Letizia Magnini, un defibrillatore per l’Accademia di Belle Arti di Perugia, rappresentata da Paolo Belardi. La conferenza si è conclusa con l’auspicio di realizzare altri incontri finalizzati ad un’ulteriore conoscenza dello sfondo della città di Perugia.

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