Città della Pieve, acqua bene comune, “Via il profitto dalle bollette”

acquabenecomuneNella seduta di ieri, mercoledì 10 luglio, il Consiglio comunale di Città della Pieve ha approvato all’unanimità la mozione presentata dal Gruppo consiliare Centro-Sinistra Città della Pieve “Riconoscimento dell’acqua come bene comune e del servizio idrico  integrato come servizio privo di rilevanza economica”. La proposta si fonda sull’esito della consultazione referendaria del 12 e 13 giugno 2011, con la quale la maggioranza dei cittadini ha espresso la volontà di una  gestione pubblica e partecipata dell’acqua quale bene comune. “Corte Costituzionale e Consiglio di Stato sottolinea il capogruppo del Centrosinistra Massimiliano Menichetti – si sono pronunciati chiaramente riguardo alla questione, mettendo in luce come Governo e Parlamento abbiano tradito la volontà popolare, negando qualsiasi effetto utile al voto referendario e rimettendo agli Enti locali la competenza di decidere quale strumento utilizzare per una gestione diretta dei servizi pubblici locali, in base alla normativa europea; intanto, le bollette  dell’acqua non rispettano il quadro normativo determinato dal referendum, in quanto nella tariffa  del servizio idrico permangono voci che non riguardano la copertura dei costi di servizio ma costituiscono applicazione di indici remunerativi che rispondono a criteri di profitto”.

Con l’approvazione della mozione del Centro-Sinistra l’Amministrazione comunale si impegna a riconoscere nel proprio Statuto Comunale che il servizio idrico integrato è un servizio pubblico, di interesse generale ed essenziale alla vita, privo di rilevanza economica. “Nostro obiettivo – sottolinea il Sindaco Riccardo Manganello – in sede di Assemblea dell’Ambito Territoriale Ottimale, è quello di promuovere l’eliminazione di qualsiasi forma di riconoscimento di costi od oneri finanziari: nella determinazione della componente tariffaria non devono rientrare, direttamente o indirettamente, componenti remunerative del capitale investito; accanto a questo, il valore dell’acqua come bene comune comporta la promozione di una cultura di salvaguardia della risorsa idrica e un’attività di informazione e sensibilizzazione diffusa”.

L’Amministrazione comunale conferma l’adesione e il sostegno alle iniziative del Coordinamento Nazionale “Enti Locali per l’Acqua Bene Comune e per la ripubblicizzazione  del  servizio  idrico  integrato”, costituitosi nell’ambito della Campagna Acqua  Bene Comune  che il Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua porta avanti da anni.

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