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CasaPound su lettera pro Caritas a prefetto, Edi Cicchi si deve dimettere

Il comune tramite la sua giunta può decidere di non aderire al bando SPRAR e non firmare la convenzione

CasaPound su lettera pro Caritas a prefetto, Edi Cicchi si deve dimettere

CasaPound su lettera pro Caritas a prefetto, Edi Cicchi si deve dimettere

PERUGIA – “Non ci eravamo sbagliati quando due anni fa – prima di tutti – attaccammo duramente l’assessore Edi Cicchi per il suo ruolo determinante nella gestione dei finti rifugiati nel comune di Perugia – afferma Antonio Ribecco, responsabile cittadino di CasaPound – fiumi di denaro che vengono dalle finanziarie lacrime e sangue solo a carico del popolo italiano”
“La presunta lettera di “raccomandazione” al prefetto – continua Ribecco – per aggiudicarsi l’ennesimo bando in scadenza tra pochi giorni, che prevede l’accoglienza di oltre 3000 clandestini per una cifra complessiva di 47 milioni di euro, è di una gravità inaudita, dopo che la stessa Cicchi ci aveva raccontato la favoletta che le cooperative non guadagnano con l’accoglienza. Falso è anche il fatto che il Comune subisca questo flusso senza potere fare niente. Il comune tramite la sua giunta può decidere di non aderire al bando SPRAR e non firmare la convenzione. Non solo ciò non è stata fatto ma anzi questa nemica del popolo perugino implora l’assegnazione del bando tramite missiva al prefetto”.
“Ci chiediamo quale sia la posizione di una maggioranza di governo in cui spiccano molti consiglieri e assessori di partiti i quali leader in tv amano gridare slogan come “Prima gli italiani” quali la Meloni – conclude Ribecco – e invece in ambito locale si rendono complici dell’invasione in atto”.
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