Casa, Vinti, a settembre aiuti per fasce sociali più deboli

“La Regione Umbria varerà nel prossimo mese di settembre un pacchetto di misure per contrastare le crescenti difficoltà che, a causa della crisi, le famiglie più socialmente deboli incontrano nel far fronte alle spese per la casa”. Ad anticipare gli imminenti provvedimenti programmati dalla Giunta regionale è l’assessore alle Politiche della casa, Stefano Vinti.

“I problemi lavorativi o altre circostanze della vita incidono pesantemente sui bilanci familiari, già gravati da una tassazione insostenibile e da una politica economica basata sull’austerità, ed è ogni giorno più evidente, con l’apertura di nuove emergenze – sottolinea Vinti – Lo confermano da tempo ormai tutti i rapporti sul settore casa.

Fra questi, a evidenziare quanto si stia aggravando la situazione, è lo studio dell’osservatorio di ‘Affitto assicurato’ che registra come le famiglie ‘saltino’ in maniera sempre più consistente il pagamento delle quote condominiali”.

“Non solo aumenta il numero di coloro che non riescono a pagare i canoni di affitto, con un incremento conseguente degli sfratti – spiega -, ma dall’analisi della società specializzata nei contratti a tutela delle obbligazioni derivanti dai contratti d’affitto emerge anche che in appena un anno è cresciuto del 33 per cento il numero dei condomini che, per scelta o necessità, non hanno più pagato le spese condominiali.

Il 23 per cento, un condomino ogni cinque in Italia, non versa quanto deve con un ritardo medio di sette mesi”.

“Una recente indagine condotta dall’agenzia di stampa Adnkronos tra le associazioni che rappresentano inquilini e proprietari di case – prosegue l’assessore – stima inoltre che un affitto su due non venga versato con regolarità. I casi di insolvenza, dal luglio 2013 al luglio 2014, sono cresciuti in media del 5 per cento. La metà degli inquilini, dunque, non paga e circa il 25 per cento arriva a una condizione di insolvenza tale da rischiare uno sfratto”.

Per quanto riguarda gli sfratti, secondo i dati pubblicati dal Ministero dell’Interno, “in Italia – ricorda Vinti – i provvedimenti emessi nel 2013 sono cresciuti del 4,4 per cento rispetto al 2012 con l’89 per cento dei casi dovuti a morosità. In Umbria – aggiunge – si va in controtendenza rispetto alla media nazionale: le richieste di sfratto, infatti, calano del 20,78 per cento rispetto al 2012, così come le richieste di esecuzione che diminuiscono del 23,19 per cento.

Complessivamente i provvedimenti di sfratto emessi a Perugia sono diminuiti del 26,52 per cento e a Terni del 6,88 per cento. Il quadro è articolato: le sentenze di sfratto sono state 1102, di cui 1065 (96,64 per cento) per morosità; le richieste di esecuzione sono state 795 (72,14 per cento), 506 delle quali eseguite dalle forze dell’ordine”.

Un miglioramento, pur in un quadro che resta preoccupante, “favorito dalle politiche abitative regionali – sottolinea l’assessore Vinti – con provvedimenti a sostegno del prioritario diritto alla casa, che ora verranno ulteriormente rafforzati”.

“A breve – annuncia – verrà approvato e pubblicato un bando regionale che prevede l’erogazione di contributi per gli affitti a favore di alcune categorie socialmente deboli quali i nuclei familiari composti da una sola persona separata o divorziata, le coppie ‘under’ 45 anni con figli a carico e quelle in cui almeno uno dei componenti abbia più di 65 anni. Potranno beneficiare di un incentivo pari alla caparra stabilita nel contratto di affitto, fino a un massimo di 200 euro, e di un contributo mensile per 36 mesi. Illustreremo i dettagli nei prossimi giorni”.

Sempre entro settembre “verrà emesso il bando che stanzia poco meno di 1 milione e 400mila euro per contrastare gli sfratti per morosità incolpevole e che sarà gestito dall’Ater. Abbiamo introdotto importanti novità, facendo tesoro dell’esperienza maturata nel 2013: ora – spiega l’assessore – più che aiutare le famiglie sfrattate a trovare un altro alloggio, interverremo per indurre i proprietari a desistere dalla procedura di sfratto e a stipulare con l’inquilino un nuovo contratto a canone concordato, con incentivi e contributi fino a un massimo di 9300 euro. L’aiuto pubblico garantirà un più rapido superamento dell’emergenza abitativa”.

Inoltre, per incrementare il patrimonio pubblico destinato alla locazione a canone sociale nei Comuni classificati ad “alta tensione abitativa”, la Giunta regionale ha destinato uno stanziamento di oltre 5 milioni e mezzo di euro per l’acquisto di alloggi liberi.

“Anche questo bando è previsto entro settembre – conclude Vinti – Entro il prossimo mese si procederà anche con il bando che innalza da 30mila a 40mila euro il “bonus” per le famiglie under 40, con reddito Isee tra i 23mila e i 28mila euro, che intendono acquistare la loro prima casa nei centri storici delle città umbre e che potranno anche accedere ai mutui garantiti con le modalità e le opportunità derivanti dalla convenzione stipulata dalla Regione con Gepafin, cui hanno aderito finora dodici istituti di credito”.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*