Casa, “cohousing” per ripensare modello abitativo giovani coppie e anziani

Klimahouse

PERUGIA – La Regione Umbria ha iniziato una riflessione sul “cohousing” (coabitazione), la speciale forma di “vicinato” che prevede condivisione di spazi, servizi e responsabilità,  come nuovo modello abitativo e quale possibilità di far fronte ai nuovi bisogni sociali, in particolare quelli che emergono dalle realtà urbane. Un modello che si è sviluppato in particolare nel nord Europa, in Canada e negli Stati Uniti, con progetti ora portati avanti anche in Italia per dare una risposta al fabbisogno abitativo e al supporto familiare che è sostenibile e socialmente innovativa, che utilizza e riqualifica il patrimonio già esistente ed è in accordo con le più avanzate progettualità di riqualificazione dei centri storici o di aree urbane “obsolete”: utilizzo di energie rinnovabili, risparmio ed efficienza energetica, recupero di edifici storici che si congiungono con nuovi modelli  di socialità dell’abitare.    Per lo sviluppo del “cohousing” in Umbria, “target” particolarmente adatti vengono considerati le giovani coppie, i single che, pur vivendo nel proprio appartamento, possano cogestire alcuni spazi e servizi quali la cura dei bambini e del verde comune. Un nuovo modello abitativo che si prende in considerazione anche per gli anziani, affinché possano restare ed essere assistiti nella propria abitazione: oltre a garantire l’accessibilità degli spazi, intervenendo dove è il caso per l’abbattimento delle barriere architettoniche, si pensa a reti di supporto domiciliari e al “cohousing” di condominio o di quartiere.

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