Caritas Terni, immigrazione e integrazione nel libro: “Nasser, da clandestino a cittadino”

Il tema dell’immigrazione e dell’integrazione sarà al centro dell’incontro promosso dalla Caritas diocesana per la presentazione del libro “Nasser. Da clandestino a cittadino” che si terrà venerdì 24 aprile ore 17 al Museo diocesano di Terni al quale interverranno Luciano Zanardini giornalista e autore del libro, Nasser Hamed Aly protagonista del libro, Claudio Daminato direttore della Caritas Diocesana.

Nella mattinata di venerdì 24, alle ore 12.00, Nasser e Luciano Zanardini incontreranno gli studenti dell’Istituto Tecnico Commerciale “F. Cesi” di Terni. Introdurrà il prof. Francesco Venturini presidente dell’associazione di volontariato San Martino.

Il libro “Nasser. Da clandestino a cittadino” raccoglie la testimonianza di Nasser  – Mimmo per gli italiani – immigrato clandestino arrivato dall’Egitto a bordo di un barcone, che è riuscito negli anni, non senza fatica, a integrarsi nel tessuto sociale italiano, dando lavoro anche ad altre persone. Il giornalista Luciano Zanardini ne ha raccolto la testimonianza in un libro, in cui viene raccontato il suo percorso, i suoi sentimenti, la sofferenza. Giunto nel nostro Paese, Nasser impara un mestiere e si migliora giorno dopo giorno. Riesce a instaurare un buon rapporto con un anziano ristoratore, burbero per i più e forse anche un po’ prevenuto nei confronti degli stranieri. Ma Nasser, non disdegnando il necessario apprendistato, ne diventa socio e nel giro di pochi anni trasforma i suoi investimenti. Oggi è proprietario di tre pizzerie e aiuta altre persone meno fortunate di lui. Nella sua esperienza, fiducia e speranza si sono unite a una profonda spiritualità, dove la presenza di Dio ha giocato un ruolo importante.

Scrive nella prefazione al libro Mons. Gian Carlo Perego, Direttore generale Fondazione Migrantes: “È un racconto di vita, quello di Nasser, che ci aiuta a leggere nelle migrazioni forzate i sogni, i desideri, le sofferenze e la storia di tanti giovani oggi in viaggio. È un racconto di migranti, caratterizzato non solo dalle difficoltà del viaggio, ma anche dal valore della famiglia, della terra, della storia di chi si mette in cammino e trova spesso la morte, come raccontano le pagine drammatiche del libro sui morti del Mediterraneo (oltre 20 mila dal 1985), ma anche la visione di una meta sperata, accompagnata da un’esperienza di fede, il cui sacrificio incontra spesso l’amicizia, il rispetto: e la diversità, allora, diventa vera ricchezza. Una storia di ieri, ma che continua, con nuovi volti, anche oggi”.

La forza della testimonianza di Nasser è quella di dare una prospettiva lucida e obiettiva del tema immigrazione (e dei problemi ad esso connessi), senza assumere posizioni ideologiche. 

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