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Allarme povertà, sabato colletta alimentare straordinaria

Raccolta alimentare
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Colletta alimentare straordinaria sabato prossimo 14 giugno. L’iniziativa nasce dal grido d’allarme lanciato dal direttore generale della fondazione Banco Alimentare onlus, Marco Lucchini: “85 milioni di euro già destinati ai più poveri non vengono spesi”.

“I tempi della fame e della burocrazia non sono compatibili! Promesse e attese non sfamano famiglie, bambini e anziani. E’ da sei mesi che aspettiamo che il ministero dell’Agricoltura sblocchi il Fondo nazionale di 10 milioni e che il ministero del Welfare renda disponibili 75 milioni di euro del FEAD Fondo di aiuti europei agli indigenti”.

“Il 19 maggio dalle pagine di “Avvenire”, il vice ministro Olivero ci tranquillizzava dicendo che nel giro di una settimana i soldi sarebbero stati disponibili per porre fine all’Emergenza. Ad oggi – continua Marco Lucchini – c’è stata solo la convocazione di un tavolo di lavoro il 12 giugno, ma dall’ordine del giorno non si evince nulla di concreto. Anche il ministro Poletti e i suoi funzionari ha rassicurato più volte noi e le altre associazioni del gruppo “Insieme per l’Aiuto Alimentare” di voler procedere rapidamente nella presentazione all’UE del piano operativo, ma ad oggi non ne sappiamo ancora nulla. Lo stesso Premier Renzi nel documento di riforma del Terzo Settore ha lodato quell’Italia generosa – continua il direttore del Banco Alimentare – che tutti i giorni opera silenziosamente per migliorare la qualità della vita delle persone, l’Italia del volontariato, della cooperazione sociale, dell’associazionismo no-profit, delle fondazioni e delle imprese sociali, ma ci sentiamo abbandonati perché alle dichiarazioni non seguono i fatti”.

“Per riempire i magazzini quasi vuoti e sfamare 4 milioni e 814 mila persone (l’8% della popolazione italiana) – conclude il direttore – abbiamo deciso di organizzare una Colletta Alimentare Straordinaria il 14 giugno certi della risposta dei cittadini che sarà generosa e condivisa come sempre. La Fondazione Banco Alimentare e le 15.000 strutture caritative che in tutta Italia assistono gli indigenti chiedono che le istituzioni intervengano in maniera rapida e concreta, avendo a disposizione i fondi, per fronteggiare questo gravissimo momento e perché 4 milioni di persone povere non possono più aspettare.”

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