Primi d'Italia

Al via gli Oncology Games, a Perugia il primo kick off meeting

Leonardo Cenci: “Il mio sogno è diventato realtà”. il progetto è finanziato dall'Unione Europea, nell'ambito del programma "Erasmus +"

i partner degli Oncology Games

Al via gli Oncology Games, a Perugia il primo kick off meeting PERUGIA – Il sogno di Leonardo Cenci ha preso forma. Giovedì 25 e venerdì 26 maggio si è tenuto a Perugia il primo kick off meeting degli “Oncology Games“, il progetto presentato dal Tucep (Tiber Umbria Comett Education Programme) e finanziato dall’Unione Europea, nell’ambito del programma “Erasmus +” nel campo dello sport. Hanno preso parte alla due giorni i rappresentati dei sette partner (più uno associato) dei sei paesi coinvolti: Tucep (Italia), coordinatore; CONI (Italia), Comitato Olimpico Nazionale Italiano; Avanti Tutta onlus (Italia), partner associato, “Associacio Centre For Education” (Spagna), provider di formazione per lo sport; “Teachsport 2010 Cic” (Regno Unito), provider di formazione per lo sport; “Association Footura” (Bulgaria), associazione per la promozione dello sport; “Wsbinoz” (Polonia), Università Privata (Dipartimento di Medicina); “Eild” (Grecia), provider di formazione per lo sport. Ha presenziato i lavori anche la senatrice Nadia Ginetti, prima sostenitrice dell’idea di Leonardo, che ha portato i saluti e che ha raccontato la genesi del progetto.

 

“Questi due giorni li ricorderò sempre come la realizzazione del mio sogno che è diventato realtà”, commenta Leonardo Cenci, presidente dell’associazione Avanti Tutta onlus. “C’è massima soddisfazione da parte mia. Con questo progetto – prosegue – sarà approfondito il discorso di come lo sport può essere vissuto dai pazienti oncologici. Sarà possibile porre le basi per una nuova visione del futuro, visto che il cancro sarà una malattia sempre più diffusa, che vede la vita da malato dignitosa e non compassionevole. In queste prime due giornate questo progetto, di cui io sono il padre, ha preso forma e sarà sviluppato grazie anche al contributo degli altri cinque paesi europei. Dobbiamo dimostrare piano piano al mondo che il cancro è una malattia di cui non bisogna aver paura ma che va affrontata. Grazie al mio atteggiamento ed agli studi scientifici è emersa l’importanza dello sport. Fare attività motoria sviluppa molto meglio le difese immunitarie, l’atteggiamento e la qualità della vita del paziente oncologico. Gli ‘Oncology Games’ – termina Cenci – sono volti a dimostrare che anche coloro che hanno il cancro devono comunque fare attività sportiva, muoversi, perché gli può far solo bene”.

 

“Questo progetto è molto importante – spiega Maria Brizi, Direttore del Tucep di Perugia, che coordinerà le attività – per il target coinvolto, i malati di cancro. La Commissione Europea gli ha riconosciuto grande validità. Abbiamo presentato un’analisi dei fabbisogni dettagliata e supportata da evidenze scientifiche che, nel nostro caso, sono state dettate anche dalla vita di Leonardo. Credo che avrà un impatto sociale profondo e sarà il precursore di tanti altri progetti che dimostrano che lo sport ha un impatto positivo per i malati oncologici sia dal punto di vista psicologico sia fisico”.

“Sono fermamente convinta – sottolinea Brizi facendo il punto sul meeting perugino – che per tutti i soggetti coinvolti, aver conosciuto in questi due giorni Leonardo sia stata una grande opportunità, lavorare con lui permette di analizzare la vita in modo diverso. Il partenariato è composto da organizzazioni che operano nell’ambito dello sport e medico e la presenza del CONI è una garanzia per la buona riuscita del progetto. Tutti i partner metteranno a disposizione le loro esperienze e competenze per il raggiungimento dell’obiettivo del progetto, ispirato e voluto da Leonardo. A nome del Tucep – conclude – lo ringrazio per aver scelto la nostra organizzazione per portare avanti il suo sogno”.

 

Il progetto, della durata di 18 mesi, prevede una serie di azioni tra cui la realizzazione di linee guida per l’attività fisica dei malati oncologici, condivisa da tutti i paesi coinvolti. Una sorta di “vademecum” per permettere loro di scegliere lo sport più adatto e come praticarlo. Sarà rivolto al personale medico, agli allenatori ed ai pazienti. Il progetto prevede una sua conclusione con il coinvolgimento attivo dei malati negli Oncology Games che si terranno probabilmente a Roma a settembre 2018 e che saranno realizzati grazie al supporto del CONI.

 

SCHEDA DEL PROGETTO – Oncology Games si inserisce nell’ambito delle strategie Unione Europea per il miglioramento della salute pubblica e l’inclusione sociale, promuovendo attraverso attività sportive destinate ai malati oncologici, l’applicazione delle linee guida europee per l’attività fisica. L’obiettivo principale del progetto è quello di dimostrare che, con un’adeguata attività fisica e una mentalità positiva e sportiva, il tumore si può combattere e si può migliorare la qualità della vita, incoraggiando i pazienti a vivere la propria vita senza sentirsi malati. Tra principali risultati attesi di Oncology Games vi è quello di infondere, nelle persone la certezza che lo sport aiuta ad affrontare la malattia oncologica in modo positivo. Il progetto intende, inoltre, contribuire ad accrescere l’attenzione sul tema sport e salute a livello europeo.

 

Le principali attività del progetto sono: formazione per allenatori, organizzatori, personale medico e volontari preposti alla realizzazione delle attività sportive (workshop e gare): sono previste sessioni di formazione transnazionali per condividere competenze, approcci e modelli di intervento a livello europeo, al fine di garantire la sicurezza dei partecipanti e l’efficacia del attività programmate; formazione per gli atleti: sono previste sessioni di formazione nazionali per spiegare gli obiettivi del progetto e per preparare i partecipanti alle attività che saranno realizzate durante workshop e gare; workshop collaterali agli eventi sportivi, di carattere divulgativo (conferenze, seminari, mostre), che saranno progettate e realizzate con il supporto di esperti medici e sportivi provenienti dai paesi di origine; realizzazione di linee guida in ambito sociale e sanitario per la promozione dell’attività sportiva tra i malati di tumore; realizzazione di un piano di comunicazione esterna per il coinvolgimento dei cittadini e dei media a livello europeo.

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