Abbandono animali – Firmato protocollo d’’Intesa

WEB_1546(umbriajournal.com) PERUGIA – Collaborare in maniera congiunta per iniziative volte alla tutela dei diritti degli animali per promuovere il giusto rapporto uomo/animale. In questo si impegnano, firmando un protocollo d’intesa, Lega Nazionale per la Difesa del cane e Provincia di Perugia. La firma del protocollo è diventata una occasione per un’altra tappa della campagna itinerante della Provincia di Perugia: “Un amico non si abbandona mai”, che oggi ha visto protagonista il canile Ponterosso di Assisi. All’evento hanno partecipato Aviano Rossi Vicepresidente della Provincia di Perugia, Antonio Lunghi Vicesindaco del comune di Assisi, Mirko Mela Presidente Lega Nazionale per la Difesa del Cane, sez. di Foligno, Stefania Mancini Responsabile UOS Igiene e Prevenzione Randagismo Asl Umbria e Roberto Bigaroni della Asl 1. A coordinare l’incontro è stata Maria Teresa Paris Responsabile del servizio informazione e comunicazione della Provincia di Perugia.

La visita presso il canile Ponterosso di Assisi rientra nella campagna di comunicazione che la Provincia di Perugia propone ogni anno contro gli abbandoni, che nel periodo estivo raggiungono il picco massimo, riportando al centro dell’attualità l’inciviltà legata ad abbandoni, esche avvelenate e non rispetto degli animali come esseri senzienti. “Da questo canile – ha detto Rossi – è cominciato il mio percorso di avvicinamento verso gli animale d’affezione, qui negli anni ‘90 ho adottato il mio primo cane. Questo posto è ben tenuto e accogliente, grazie alla gestione attenta dei volontari della Lega Nazionale per la Difesa del cane. Credo che la collaborazione tra istituzioni e associazioni di volontariato sia la chiave giusta per riuscire a gestire al meglio queste strutture. Tutti dobbiamo capire che un cane abbandonato è un costo per la comunità in termini di profilassi e di mantenimento quotidiano, otre ad essere un gesto sbagliato nei confronti di chi, fino al giorno prima, ci ha dato il suo amore”.

 

 

“Il canile si trova in una zona frequentata dalla cittadinanza – ha affermato Lunghi – e l’amministrazione comunale ha investito molto in questa struttura. Devo dire che le adozioni sono abbastanza frequenti e in questo la Lega Nazionale per la Difesa del cane, nella veste del suo Presidente locale Mirko Mela, lavora moltissimo per dare una famiglia a questi dolcissimi esseri viventi. Non a caso siamo nella terra di San Francesco, uomo di grande attenzione al mondo animale”. Bigaroni ha ricordato che dal 1 gennaio ad oggi in questa struttura sono passati 425 cani, di cui 273 catturati e non restituiti in quanto senza microchip, strumento indispensabile per l’identificazione del cane. In chiusura Mancini ha spiegato come ancora il 50% dei cani non è ‘cippato’ e come questo sia un problema rilevante “perché quasi tutti – conclude Mancini – finiscono nei canili. Un cane costa al comune mediamente mille euro all’anno. Servirebbe una campagna di vigilanza per verificare i microchip, solo in questo modo si può pensare di svuotare i canili”.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*