Terremoto mediatico umbro e i suoi danni diretti e indiretti, dati Ateneo [VIDEO]

La comunicazione errata può portare danni gravissimi

Terremoto mediatico umbro e i suoi danni diretti e indiretti, dati Ateneo

Terremoto mediatico umbro e i suoi danni diretti e indiretti, dati Ateneo

PERUGIA – Presentato stamani a Palazzo Murena in conferenza stampa il progetto di un Osservatorio sul terremoto mediatico umbro e i suoi danni diretti e indiretti. Progetto che è stato messo a punto da un giovane e dinamico gruppo di ricercatori del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università.

L’idea per prima è stata proposta da Susanna Pagiotti lo scorso novembre, quando ancora studentessa stava laureandosi nel titolo ‘magistrale’ in Comunicazione pubblica e ne parlò con me – ha detto il prof Marco Mazzoni –“.

Sono intervenuti nella Sala ex Senato di Palazzo Murena il Magnifico Rettore Franco Moriconi, la Presidente dell’Assemblea Legislativa dell’Umbria Donatella Porzi, e oltre al prof. Mazzoni la professoressa Paola De Salvo. Non ha partecipato, come invece era stato annunciato, il Sindaco di Norcia Nicola Alemanno, che tuttavia ha confermato interesse per il progetto.

“La comunicazione errata può portare danni gravissimi – ha detto il Rettore Moriconi -. Ne siamo testimoni diretti come Ateneo avendo registrato una diminuzione nelle iscrizioni di una ventina di studenti alla sede di Terni, città che è stata interessata dal sisma del 2016. Noi sosteniamo con convinzione questa iniziativa per avere un’analisi scientifica sulle cause dei danni dal terremoto in Umbria, ed anche perché la ricerca potrebbe fornire utili risultati anche per il futuro”.

 Entusiasmo ha manifestato la Presidente dell’Assemblea regionale Donatella Porzi, dicendo di aver aderito subito alla proposta anche perché convinta da tempo della necessità di una  iniziativa del genere che, ha detto, “ha anche il merito di vedere impegnati direttamente  istituzioni territoriali umbre e l’Università”.

I dettagli del progetto sono stati illustrati dal prof. Mazzoni che ha fissato entro il 2017 l’illustrazione dei primi dati di questa ampia e approfondita ricerca.

E’ intervenuto, inoltre, il prof, Vincenzo Pane del Dipartimento di Ingegneria, che ha confermato l’impegno dell’Ateneo perugino ad “istituire prima possibile, come ha più volte ricordato il Rettore, un corso di laurea in Protezione civile per la gestione delle emergenze, con particolare attenzione per i terremoti, che dovrà avere per i neo-laureati caratteristiche di professionalizzazione. Probabile sede del nuovo corso di studi sarà Foligno, con almeno due indirizzi: uno sui Rischi naturali e l’altro con specializzazione nei Beni culturali”.

Osservatorio sul terremoto mediatico umbro e i suoi danni, i dati Ateneo

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