Rosetti (M5S): “Il Partito democratico delle discariche ufficializza la ripresa del potere”

Rosetti (M5S): "Il Partito democratico delle discariche ufficializza la ripresa del potere"
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Rosetti (M5S): “Il Partito democratico delle discariche ufficializza la ripresa del potere”

Prima sotto traccia, ora in maniera ufficiale, si esplicita la ripresa di un potere mai perduto dal “Partito Democratico delle Discariche”, sulla città di Perugia, e lo si fa con l’ardire di chi non teme vergogna né sanzioni. Ci si dice preoccupati del bene dei cittadini, dell’ambiente da consegnare alle generazioni future… Loro che nella migliore delle ipotesi nulla hanno fatto per ostacolare chi, con i rifiuti e il controllo di società di gestione (in cartello tra di loro), ha sempre fatto l’unico vero business che un privato con i rifiuti può fare, compromettendo irrimediabilmente territori interi e lucrando a dismisura sulla pelle dei cittadini. Non una scusa, si legge nelle Loro parole, non un segnale di imbarazzo, per non aver vigilato, come invece avrebbero potuto e dovuto; quasi, come se, Loro, non ci fossero, non abbiano fatto scelte. E poi la chicca: “non è accettabile che venga offuscata l’immagine di una società solida che per decenni ha svolto il servizio di gestione dei rifiuti con efficacia ed efficienza sul nostro territorio e anche fuori regione” ; parole che oggi tuonano surreali.  Parole senza senso di un Partito (delle discariche), inebriato dal déjà-vue dei tempi del buco di bilancio; quel buco, nel rattoppare il quale, forse e dico forse, qualche buona parte l’hanno avuta anche Gesenu e il suo nuovo amministratore delegato. E non importa che già nel 2000, dalla relazione della Commissione d’Inchiesta sul ciclo dei rifiuti e delle attività illecite ed esso connesse, approvata il 29/03/2000, emergessero elementi di contatto societario tra una costellazione di imprese operanti nel settore dello smaltimento dei rifiuti riconducibili al socio privato ed imprenditori vicini e/o appartenenti alla camorra. Poi, arriva la Magistratura, che speriamo, almeno questa volta, sia determinata ad andare fino in fondo…



COMUNICATO STAMPA DEL PD PERUGIA 16/11/2015



Caso Gesenu, Pd Perugia: “Ora risposte tempestive su governance e
industriale e riforme per non indebolire un’azienda che è un valore
aggiunto per la città”



“Salutiamo con soddisfazione la nomina e auguriamo buon lavoro al nuovo
AD di Gesenu, Dante De Paolis, capace e stimato dirigente che ha già
dato ottima prova di competenza e professionalità alla guida del settore
finanziario del Comune di Perugia da metà 2007 sino a metà 2014, dove
era stato chiamato e poi confermato dagli ex Sindaci Locchi e Boccali”.
Così, in una nota, segreteria comunale e gruppo consiliare del Pd di
Perugia.



“Sarebbe tuttavia un grave errore – continua la nota – considerare così
archiviate le recenti vicende della Gesenu, o peggio relegarle a caso
giudiziario da delegare alla opportuna e meritoria attività della
Procura della Repubblica e della Prefettura: fermo restando il doveroso
accertamento delle eventuali responsabilità individuali, non è
accettabile che venga offuscata l’immagine di una società solida che per
decenni ha svolto il servizio di gestione dei rifiuti con efficacia ed
efficienza sul nostro territorio e anche fuori regione, grazie al serio
lavoro e alla professionalità di centinaia di dipendenti che ogni giorno
si impegnano per rendere più pulite le nostre città.



Fermarsi ad ovvie e condivisibili constatazioni su legalità, trasparenza
e antimafia, facendone strumenti di battaglia politica da parte di chi
oggi governa la città, appare riduttivo prima che strumentale,
trattandosi di precondizioni che ogni amministratore pubblico dovrebbe
avere nel proprio dna.



Oltre a ristabilire la legalità, le principali priorità in questa fase
possono riassumersi nei seguenti punti:





a) garantire la continuità del servizio e i livelli occupazionali,
insieme alla piena titolarità del servizio in capo agli enti locali; b)
respingere con forza e con i fatti l’errata, quanto ingenerosa nei
confronti dei lavoratori,  equazione “Gesenu uguale Mafia”; c)
proteggere con azioni mirate il patrimonio e il valore della
partecipazione azionaria del Comune di Perugia in Gesenu; d) progettare
una politica ambientale che abbia il coraggio di andare oltre
l’esistente e riesca ad immaginare l’Umbria che vogliamo per le future
generazioni; e) tutelare l’ambiente anche quando questo significa
erodere gli utili; f) attivare senza ulteriori rinvii e con ancora più
convinzione l’Auri, coordinando la programmazione regionale con la
pianificazione gestionale ed aziendale; f) accelerare l’integrazione
gestionale e il superamento della frammentazione con l’obiettivo di un
gestore unico regionale che possa abbattere i costi e con essi le
tariffe.



Auspichiamo inoltre, una rigorosa ridefinizione del core
businessaziendale, focalizzandolo sul Centro Italia e prioritariamente
sull’Umbria, concentrandosi sulle attività innovative a maggior valore
aggiunto e proseguendo la già avviata riorganizzazione e riduzione dei
costi. Il tutto tenendo fermi gli standard di qualità, proseguendo con
convinzione nel percorso di sviluppo della raccolta differenziata (a cui
deve seguire un adeguato recupero), oltre a destinare risorse al fondo
di solidarietà per le utenze svantaggiate, dimostrando così attenzione
alla sostenibilità ambientale e sociale.



Che organizzazione si intende dare al servizio pubblico di gestione dei
rifiuti, quale modello gestionale e di governance societaria si vuole
portare avanti, quale politica industriale e ambientale si intende
condurre in materia di servizio pubblico di igiene ambientale e per la
chiusura del ciclo dei rifiuti nei prossimi anni?



Si tratta di priorità e sfide ambiziose per un virtuoso sviluppo locale,
che non possono essere eluse e impongono un salto di qualità e un
dibattito pubblico (richiesti anche dalla Riforma Madia), volti a
ripensare a fondo la partnership industriale, pretendendo dal socio
privato rigore, affidabilità, investimenti trasparenti e capacità
manageriale. Ma soprattutto, impongono risposte chiare e tempestive da
parte del Comune di Perugia, socio pubblico di riferimento che ha
l’onere di guidare percorsi di integrazione, efficientamento e di
sostenibilità ambientale su scala regionale ed oltre, mutuando le
esperienze migliori sul territorio.



Il rischio, sotto gli occhi di tutti, è che silenzi tattici o rinvii di
comodo da parte dell’attuale maggioranza possano soltanto indebolire la
società, la città di Perugia e i territori limitrofi.



“Avendo a cuore il bene della società – concludono i democratici di
Perugia – della crescita economica del territorio e degli interessi dei
cittadini/utenti, la cui miglior tutela passa per una società di
gestione solida, efficiente ed efficace, il Pd di Perugia, con spirito
costruttivo e propositivo, vigilerà senza strumentalizzazioni ma anche
senza sconti affinché le strategie industriali e gli investimenti in un
servizio essenziale come questo siano mirati alle effettive necessità e
non siano sempre i soliti noti (utenti, famiglie, lavoratori ed imprese)
a pagare il conto”

 

 

 

discariche

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