Progetto Sicurezza Urbana, Perugia ieri, oggi e…domani!

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Progetto Sicurezza Urbana, Perugia ieri, oggi e…domani!
da Giampiero Tamburi (Realtà Popolare)
Progetto Sicurezza Urbana: La Sicurezza, uno dei tre progetti fondamentali, insieme alla Partecipazione attiva con i cittadini e alla lotta al Decoro/Degrado della nostra città a cui si dovrebbe prestare la massima attenzione per rendere Perugia più vivibile possibile.

Una lotta che, se lasciata solo in mano delle Forze dell’Ordine, essenzialmente chiamate, giocoforza ed in massima parte, ad un ruolo di repressione, non vedrà mai fine perché la capacità di rigenerazione della malavita è molto più endemica che la possibilità di annichilimento che può procurare la repressione.

Di conseguenza, il compito di una prevenzione programmata spetta, come è logico, alle autorità amministrativo-politiche che ci governano e cioè Regione e Comuni.

È chiaro che garantire la sicurezza vuol dire rendersi conto che è una materia in continua evoluzione, con aspetti diversi secondo i momenti ed i luoghi, ed è per tale ragione che le attività che devono essere messe in atto, devono essere adeguate alle necessità del momento.

Distinguere l’attività di controllo del territorio, propria delle Forze dell’Ordine, da quella di governo del medesimo, che deve essere adottata dagli Enti locali, e soprattutto dal Comune, è la prima essenziale distinzione da fare: e questa è proprio la prerogativa che spetta di dovere al Primo Cittadino, utilizzando la propria Polizia Municipale nei modi adeguati e nei termini che la Legge consente.

In sostanza che cosa può e deve fare il Sindaco per prevenire e contrastare queste situazioni di criminalità?

Monitorare ed intervenire immediatamente nelle situazioni di degrado o di isolamento che favoriscono l’insorgere di fenomeni criminosi. Essere attenti ed intervenire ogni qualvolta si ravvisa il danneggiamento del patrimonio pubblico. Contrastare, con un monitoraggio continuo intervenendo prontamente sull’occupazione illecita di immobili e di suolo pubblico. Non tollerare minimamente e sanzionare quei comportamenti che offendono la pubblica decenza utilizzando il proprio potere di ordinanza previsto nell’art. 54 TUEL.

Ma per capire come nel tempo questa piaga sociale si è evoluta a Perugia, forse anche perché quegli interventi che occorrevano non sono stati messi in atto, è necessario andare a vedere quelli che sono stati i reali crimini negli anni passati e con quali atti abbiamo a che fare oggi.

Naturalmente, per ragioni di spazio, possiamo prenderne in considerazioni solo alcuni e in zone note per la loro virulenza (via del Macello e Fontivegge per il momento) ma sufficienti a capire, nel complesso, lo stato delle cose e chi volesse approfondire tale materia, ha solo l’imbarazzo della scelta per la quantità di fatti accaduti.

La data del 2 settembre del 2013, con l’assemblea pubblica di Piazza Grimana, abbiamo posto e resterà sempre, una pietra miliare nella lotta alla criminalità in cui i cittadini, per la prima volta, si sono sentiti protagonisti nel chiedere più sicurezza personale e nelle strade pretendendo dai responsabili della sicurezza, compreso il Comune, una presa di posizione del una strategia concreta per la soluzione dei problemi.

Un piccolo excursus sui fatti accaduti nei tre anni passati ci può dire l’evoluzione di questi atti criminali e se, in qualche modo, chi ci governa è stato incisivo per la loro risoluzione:

Via del Macello 16 luglio 2013: “Scene di ordinaria follia in via del Macello”. Prostitute e trans in azione.

Via del Macello 15 maggio 2013: “Spara in via del Macello, fermato pericoloso marocchino”. Notato nella zona di Ferro di Cavallo veniva arrestato.

Via del Macello 3 luglio 2013: “ Perugia: occupano abusivamente sottotetto, denunciati due nordafricani”.

Via del macello 29 agosto 2014: “ Duello a bottigliate all’ottagono di via del Macello a Perugia “. Tre stranieri si sarebbero presi a bottigliate all’interno dell’area dell’Ottagono in via del Macello a Perugia oggi pomeriggio poco prima delle 15.

Via del Macello 22 agosto 2014: “ Si era appropriato di un garage in via del Macello,espulso da Perugia “. ne più e ne meno quello che era successo il 3 luglio 2013.

Via del Macello 6 giugno 2015: “ Alba violenta in via del Macello a Perugia, stranieri litigano e poi aggrediscono poliziotti “. ne più e ne meno quello che è successo il 29 agosto 2014.

Fontivegge 29 novembre 2013: “ Perugia Fontivegge, blitz della polizia, 5 arresti “.

Fontivegge 24 dicembre 2013: “ Perugia, zona Fontivegge, degrado. Spaccio di droga e deriva sociale “.

Fontivegge 12 maggio 2014: “ Rissa a Fontivegge, a Perugia, un ferito “.ne più e ne meno quello che era successo il 29 agosto 2014 e il 6 giugno 2015 in via del Macello.

Fontivegge 15 aprile 2015: “ Finisce a bottigliate tra stranieri a Fontivegge a Perugia, un ferito “. ne più e ne meno di quello che era successo il 12 maggio 2014 a Fontivegge, il 29 agosto 2014 in via del Macello.

Sarà sicuramente chiaro a tutti che quello che succede e che si ripete, in sostanza sempre uguale, anno dopo anno, negli stessi luoghi e con la stessa virulenza è la dimostrazione lampante che i provvedimenti che vengono o più propriamente, non vengono messi in atto, sono scarsi ed insufficienti per debellare la piaga pericolosa della delinquenza ed a garantire la sicurezza di noi cittadini. Non è possibile e logico aspettarsi che scompaia del tutto ma che si riesca a mantenerla nei limiti del tollerabile si!

Progetto Sicurezza Urbana

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