Perugia, con la Veglia di preghiera si è aperta la Visita pastorale del cardinale Bassetti

Il vescovo ausiliare mons. Giulietti: «In assenza di verità è molto difficile che la Visita abbia successo»

Perugia, con la Veglia di preghiera si è aperta la Visita pastorale del cardinale Bassetti

Perugia: con la Veglia di preghiera si è aperta la Visita pastorale del cardinale Bassetti. Momento culminante della Veglia di preghiera di apertura della Visita pastorale, che il cardinale Gualtiero Bassetti compirà alle comunità parrocchiali della Prima Zona pastorale dell’Archidiocesi, è stato il rito del conferimento del mandato a sacerdoti, religiosi, religiose e laici impegnati (in rappresentanza delle proprie parrocchie) a vivere quest’evento di intensa comunione come occasione di crescita della «Chiesa viva, capace di diffondere tra gli uomini, soprattutto tra gli ultimi e i lontani, il buon profumo dell’amore di Cristo». Alla Veglia, che si è tenuta la sera del 25 settembre nella chiesa parrocchiale di Santa Lucia in Perugia, i rappresentanti delle parrocchie hanno  ricevuto ciascuno – come «segni di comunione e di fede» di questo mandato – un cero che loro stessi, in processione, hanno acceso alla “lampada della visita” posta davanti all’altare e poi segnati sulla fronte con olio profumato dal vescovo ausiliare mons. Paolo Giulietti, che ha presieduto la Veglia e consegnato la “lampada” alla Zona pastorale.

«Verificare il cammino delle Unità pastorali».

Questi «segni di comunione e di fede» sono stati preceduti dalla lettura della lettera pastorale “Ogni devo fermarmi a casa tua” del cardinale Bassetti. «Gesù, durante la sua vita terrena – scrive il porporato –, ha incontrato le folle e i singoli; così anche il vescovo desidera fermarsi nelle case, per raccogliere e celebrare insieme il dono sorprendente della salvezza. Perciò, la Visita non si limita agli ambiti ove si riunisce, prega e vive la comunità cristiana: riguarderà anche i luoghi dove quotidianamente si lavora, si studia e ci si incontra. Tutto ciò che è genuinamente umano deve interessare il vescovo … C’è anche un altro motivo che mi spinge a visitarvi: verificare il cammino che si sta facendo in seno alle Unità pastorali (l’insieme di più parrocchie territorialmente omogenee, n.d.r.)».

Quest’aspetto è stato ampiamente trattato da mons. Giulietti nella sua omelia, prendendo spunto dal commentare i brani della liturgia della Parola, in primis il passo del Vangelo di Luca (Lc 19, 1-10), quando Gesù annuncia di voler visitare la casa di Zaccheo, il ricco capo dei pubblicani. Nel fare un breve excursus storico, partendo dal Concilio di Trento che istituì le Visite dei vescovi alle comunità parrocchiali, mons. Giulietti, ha detto in sintesi, che questa Visita «si pone l’obiettivo di verificare se l’Unità pastorale sta procedendo come quella “pastorale d’insieme” che costituisce l’anima del nostro impegno di Chiesa».

«Spesso si incontra fatica ad essere veri».

«La Visita è sempre un momento delicato della vita delle parrocchie», ha poi ricordato il vescovo ausiliare nel porre ai presenti alcune domande: «Con quale animo affrontare la Visita affinché sia fruttuosa non solo per il vescovo ma per la comunità cristiana? E questa quanto si adopera a crescere nel cammino comune e nello spirito della riforma che conduce all’attuazione dell’Unità pastorale? Quanto siamo disponibili a metterci in gioco, a cambiare, a vivere la nostra fede con gli altri?». Prepararsi come comunità parrocchiale alla Visita pastorale, ha proseguito mons. Giulietti, «non significa mettere in mostra le cose belle che abbiamo realizzato, ma anche far emergere le difficoltà. Spesso si incontra fatica ad essere veri, a far emergere la verità di una comunità. In assenza di verità è molto difficile che la Visita pastorale abbia successo».

La Visita pastorale alle comunità parrocchiali di Perugia città «è la più impegnativa».

La Visita pastorale che il cardinale Bassetti si appresta a compiere alle oltre venti comunità parrocchiali impegnate a dar vita alle sette Unità pastorali della Prima Zona (Perugia città) dell’Archidiocesi, inizierà il 6 ottobre, presso la Parrocchia di San Donato all’Elce, per concludersi con l’Assemblea zonale, il 26 febbraio 2017, all’Oasi di Sant’Antonio. A margine della Veglia di preghiera di apertura, il vescovo ausiliare, in qualità di coordinatore della Visita pastorale, ha presentato il programma (nei dettagli è consultabile in ciascuna parrocchia), sottolineando che «si tratta della Zona pastorale più popolosa dell’Archidiocesi (circa 80mila abitanti, dei quali oltre il 10% immigrati regolari, n.d.r.) e più densa di realtà ecclesiali, civili e istituzionali, per cui è anche la più impegnativa. Sono interessate alla Visita le parrocchie della città, a partire dal centro storico. Rispetto alle altre Zone pastorali, l’incontro del cardinale con le realtà scolastiche si svolgerà in un’unica settimana per tutta la città, rivisitando l’esperienza della “Settimana della scuola” avviata lo scorso anno, che è in fase di calendarizzazione. Ciò darà modo – ha concluso mons. Giulietti – di considerare unitariamente un mondo che nella città di Perugia comprende molte scuole di ogni ordine e grado».

Il calendario della Visita pastorale alle comunità parrocchiali di Perugia città.

La prima Unità pastorale (U.p.) interessata alla Visita (6/9 ottobre) è la 7a, delle parrocchie di San Donato all’Elce, Santa Maria in Case Bruciate e Sant’Andrea in Porta Santa Susanna. A seguire l’U.p. 5a (27 ottobre/6 novembre) delle parrocchie dei quartieri di Ponte d’Oddi, Santa Lucia e San Marco, l’U.p. 2a (10/20 novembre) delle parrocchie Oasi di Sant’Antonio, San Costanzo, SS. Biagio e Savino, San Ferdinando e Santo Spirito, l’U.p.1a (24 novembre/8 dicembre) delle parrocchie del centro storico San Filippo Neri, Sant’Agostino, San Domenico, SS. Lucia e Andrea in Cattedrale, l’U.p. 4a (8/18 dicembre), delle parrocchie dei quartieri di Ponte della Pietra, San Faustino e Prepo, l’U.p. 6a (12/22 gennaio) delle parrocchie dei quartieri di Monteluce, Casaglia e Santa Petronilla, e l’U.p. 3a (2/12 febbraio) delle parrocchie di San Raffaele Arcangelo in Madonna Alta e di San Barnaba in via Cortonese.

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