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Patrimonio verde della città, futuro nel verde, nuovo progetto dell’amministrazione di Perugia

L’obiettivo è mettere a sistema il patrimonio verde della città

Patrimonio verde della città, futuro nel verde, nuovo progetto dell’amministrazione di Perugia

Patrimonio verde della città, futuro nel verde, nuovo progetto dell’amministrazione di Perugia PERUGIA – “La diminuzione progressiva di risorse per le aree verdi ci obbliga continuamente a individuare ulteriori strumenti di sostenibilità economica per il miglioramento e la valorizzazione dei parchi e delle aree verdi di Perugia. Per questo abbiamo dato vita ad un nuovo progetto denominato «FUTURO nel VERDE» con l’obiettivo di mettere a sistema il patrimonio verde della città e migliorarne lo standard qualitativo e la fruibilità da parte dei cittadini con progetti sostenibili, partecipati e innovativi, capaci di attrarre finanziamenti europei e sponsorizzazioni private.”

Con queste parole, il Vice Sindaco e Assessore all’Ambiente e Aree verdi Urbano Barelli ha presentato il nuovo progetto Futuro nel Verde questa mattina nel corso della conferenza stampa nella Sala del Consiglio comunale, a cui hanno preso parte anche il Sindaco Andrea Romizi, i consiglieri di Progetto Perugia Otello Numerini e Crea Perugia Angela Leonardi, il dirigente del settore Vincenzo Piro. Erano presenti anche rappresentanti dell’Università degli Studi di Perugia, dell’Accademia di Belle Arti P. Vannucci e di moltissime associazioni del territorio.

Il progetto –che ha richiesto nove mesi di lavoro- nasce quale frutto dei tanti incontri fatti sul tema del verde in città sia nell’ambito del Cantiere cittadino – Forum permanente di partecipazione e innovazione pubblica, che ha fatto tappa in diverse zone del territorio comunale lo scorso anno, sia direttamente con le associazioni del verde, anche nell’ambito di Agenda21. L’obiettivo di Futuro nel verde è quello di coinvolgere i diversi soggetti della green community, creando una comunità sensibile alla qualità del verde, alla sostenibilità ambientale e all’economia verde, al fine di accrescere la coesione sociale e contribuire all’innovazione sociale, economica, tecnologica dei territori, mettendo a sistema le diverse esperienze e professionalità del volontariato, delle imprese, dell’università, delle scuole e delle professioni che, in un rapporto di reciproco sviluppo e interesse, potranno apportare nuove idee, innovazioni, e sperimentazioni.

“Una progettualità diversa –ha spiegato ancora il vice sindaco Barelli- che parta dall’individuazione di specifiche vocazioni per le aree verdi, ma anche dalla condivisione di obiettivi e risultati tra più associazioni, alle quali è richiesto di fare rete in un’ottica di inclusività delle stesse aree verdi cittadine.”

Tra le vocazioni finora individuate, ad esempio, a Balanzano si è pensato al cibo a km0, nell’area verde Chico Mendez alla musica, a Ponte San Giovanni la salute e il benessere, a Ponte Felcino l’educazione ambientale, a Monte Tezio il trekking e il turismo open air, a Sant’Egidio lo slow food, a Collestrada la sentieristica. Particolare apprezzamento è stato espresso dal Sindaco Romizi che ha tenuto a sottolineare come il progetto vada inserito nel contesto in cui operiamo, per poterne comprendere tutto il valore. “In un periodo come questo in cui da almeno dieci anni assistiamo a continui tagli di risorse –ha detto- o comprendiamo che dobbiamo cambiare schema e riorganizzarci o siamo destinati a restare al palo.” Per Romizi, Futuro nel verde rappresenta uno strumento di trasparenza e di omogeneità di trattamento per le numerose associazioni operanti nel territorio, oltre che un significativo esempio di come il futuro vada inteso con sempre maggiore connessione tra Ambiente, imprese, innovazioni e la capacità di cogliere e vincere le nuove sfide. In termini concreti, dunque il progetto Futuro nel Verde prevede che ogni associazione predisponga un progetto di valorizzazione del parco o area verde, che dovrà essere allegato alla domanda di affidamento, individuando una specifica vocazione tematica che potrà essere sviluppata con il contributo di idee e di innovazione dell’università, delle scuole, delle professioni e delle imprese.

Le convenzioni che saranno stipulate tra il comune e le associazioni assegnatarie avranno, quindi, una durata di anni 3, prorogabile in base alla complessità del progetto presentato e comunque non oltre i 9 anni. Prevedranno che la manutenzione ordinaria sia a carico dell’Associazione con attività quali: monitoraggio dell’area, svuotamento dei cestini, operazioni minimali di pulizia, attività di sfalcio, ripulitura griglie, forazze ed opere di piccola manutenzione di tavoli, panchine e staccionate in legno. La manutenzione straordinaria resterà, invece, a carico dell’Amministrazione comunale.

Come ha spiegato anche il dirigente Vincenzo Piro in conferenza stampa, “sono state predisposte dagli uffici nuove convenzioni, uniche per tutti, più chiare delle precedenti, nella logica di permetterci di sfruttare al massimo le sinergie tra tutti i soggetti della green community”. Le associazioni dovranno individuare anche un osservatore civico, ossia di volontario accreditato, che dovrà segnalare eventuali anomalie che intervengono nella gestione dell’ area e un referente per la gestione della comunicazione degli eventi e delle iniziative che dovranno essere pubblicizzate a cura dell’ Amministrazione comunale. Le associazioni avranno, tra l’altro, la possibilità di realizzare, anche in tempi successivi, all’interno dell’ area un chiosco e/o un punto ristoro; potranno altresì reperire risorse per l’attività di gestione dell’ area verde tramite la riscossione delle tariffe o da specifiche iniziative quali sagre o eventi, fornitura di beni o servizi nonché attività legate a progetti realizzati anche in collaborazione con il Comune.

I criteri di affidamento in gestione delle aree verdi avverrà tenendo conto, oltre che del progetto di sviluppo e valorizzazione, anche di altri criteri quali: anzianità di costituzione dell’associazione; rappresentatività territoriale dell’ Associazione (Numero di iscritti); iscrizione dell’associazione e/o ente ai relativi Albi nazionali, regionali, provinciali, comunali; eventuali precedenti esperienze nella gestione di aree verdi; iniziative di promozione delle buone pratiche della raccolta differenziata dei rifiuti; coinvolgimento di altre associazioni nelle attività programmate.

Le associazioni hanno tempo fino al 31 marzo prossimo per presentare i progetti, in base allo schema di progetto elaborato dall’Amministrazione comunale. Tutti i progetti pervenuti saranno, quindi, resi noti alla città il prossimo 22 aprile in occasione della Giornata Mondiale della Terra. Partirà quindi un percorso di elaborazione dei progetti, anche in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia, che vedrà una prima tappa il 5 Giugno, in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente e poi a settembre, con momenti di Green economy nelle aree verdi.

Partecipazione e condivisione, dunque, sono gli obiettivi di Futuro nel verde, che utilizzerà anche il web per una maggiore diffusione e tempestività. Sono stati predisposti, infatti, una pagina fan su Facebook che si chiama Perugia Ambiente e una Google form per condividere informazioni e suggerimenti.

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