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Lega Nord Umbria, sostegno alla fiaccolata per la libertà vaccinale

Pronti alla battaglia in Consiglio Regionale, la Giunta Marini rigetti il Decreto

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VACCINO

Lega Nord Umbria, sostegno alla fiaccolata per la libertà vaccinale

PERUGIA  – “Pieno sostegno alla fiaccolata per la libertà di scelta vaccinale, promossa da Auret e in programma questa sera ad Assisi”. Ad intervenire sulla questione, il Consigliere regionale Lega Nord Umbria, Valerio Mancini da sempre molto sensibile alla tematica.

Sulla questione la Lega Nord Umbria annuncia ampia battaglia in consiglio regionale: “No ai vaccini obbligatori e alle multe per i trasgressori, chiediamo alla Giunta Marini di rigettare il Decreto del Governo in questi giorni al vaglio della commissione parlamentare. Non mettiamo assolutamente in discussione l’importanza dei vaccini – spiegano Mancini e Fiorini – ma solo alcuni aspetti del decreto stesso.

L’imposizione, di qualsiasi natura essa sia, non è mai positiva, ancor più se si tratta di un tema delicato come i vaccini, per il quale ci vuole libertà si scelta. Due sono i punti che contestiamo al decreto e sui quali poggerà la nostra battaglia: la provenienza del vaccini stessi, i quali dovranno essere esclusivamente prodotti dalle case farmaceutiche italiane e i provvedimenti imposti dal Governo alle famiglie che non rispetteranno la “legge”: multe salate fino a 7500 euro e messa in discussione della patria podestà.

E’ paradossale sanzionare cittadini perché non concordi ai vaccini e allo stesso tempo accogliere migliaia di immigrati portatori  di A.I.D.S come ricordato anche da un nuoto quotidiano nazionale per cui il 50% degli stranieri provenienti dall’Africa sub Shariana, è sieropositivo.

Qualcosa non torna. Lo Stato o le istituzioni non possono sostituirsi al ruolo del genitore.

Come Lega Nord Umbria abbiamo raccolto numerose richieste di chiarezza da parte di genitori preoccupati per la salute dei propri figli e vogliamo dare loro risposte concrete, perché questo decreto così forte nelle sanzioni, non ci appare salutare per i cittadini, ma  solo per le case farmaceutiche. Ci auspichiamo – concludono i due leghisti – che almeno in Umbria, così come è già successo in Veneto, prevalga il buon senso e la Giunta Marini rimetta ai genitori, dopo un percorso informativo, la decisione di vaccinare o meno i propri figli”.

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