Lega Nord, il senatore Candiani: “Sul referendum Romizi si decida”

Candiani (Senatore Lega Nord): “Chi non si impegna nella campagna per il no al referendum costituzionale non fa l’interesse dei cittadini, ma quello di Renzi. Romizi si decida”

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Lega Nord, il senatore Candiani: “Sul referendum Romizi si decida”. Occorre una proposta seria e concreta da contrapporre in maniera chiara al dannoso governo Renzi, che spacciando per cambiamento riforme vuote e false, sta distruggendo pezzo per pezzo il nostro Paese.  Ad ogni provvedimento del Governo Renzi, le condizioni di vita di migliaia di famiglie ed imprese peggiorano: mercato del lavoro, credito, politiche sociali, scuola, agricoltura, made in italy, sanità, giustizia, immigrazione, sono esempi concreti di quanto sta accadendo.  Ora è la volta della Costituzione, stravolta da Renzi-Boschi con l’intento di assicurarsi il potere assoluto per i prossimi anni.  Di fronte a questo scenario, piuttosto che perdere tempo con fantasiosi “laboratori politici” di qualche improvvisato “apprendista stregone”, occorre un impegno chiaro a sostegno del NO in vista del voto di dicembre.

Quanto accaduto negli scorsi giorni in occasione della visita di Renzi a Perugia è emblematico: la Lega Nord Umbria è stata l’unica forza politica, tra quelle che governano Perugia, a prendere posizione forte e chiara contro la Riforma Costituzionale e contro le disastrose politiche del governo Renzi. Abbiamo letto invece le dichiarazioni del consigliere regionale Marco Squarta (FdI), secondo cui serve una convention umbra che lanci a livello nazionale “il modello Perugia”. Sarebbe il caso che lo stesso fervore con il quale Squarta (a che titolo poi non è dato sapere…) si auto promuove a livello nazionale, lo spendesse per impegnare il suo partito nella campagna referendaria del NO.

Al riguardo è anche ormai innegabile che non una voce si sia ancora levata da Palazzo dei Priori contro la Riforma e contro il Governo del bugiardo Renzi che, qualora dovesse vincere al referendum, annullerebbe l’autonomia di Regioni e Comuni e finirebbe per ridurre i Sindaci al ruolo di meschini “Sceriffi di Nottingham” con il solo compito di riscuotere le tasse dai propri cittadini per conto del Governo e dell’Unione Europea. Se chi governa a Palazzo dei Priori, vuole continuare ad avere il supporto della Lega per fare dell’Amministrazione di Perugia “un modello nazionale”, allora comincino Sindaco ed assessori a sostenere le ragioni del NO alle finte riforme del Governo Renzi.

Da chi governa Perugia ci aspettiamo più coerenza con la linea politica nazionale dei partiti che sostengono l’amministrazione, piuttosto che strizzate d’occhio e ambigui apprezzamenti per Renzi. Romizi capisca che è ora di prendere sul serio l’invito che già da tempo gli ho rivolto. Se vuole fare di Perugia la città capofila nella difesa della Costituzione e del NO a Renzi la Lega c’è (altrimenti, basta saperlo).

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