Immigrazione, quando il permesso diventa licenza di delinquere

Lettera in redazione da parte di una lettrice esasperata

Immigrazione, quando il permesso diventa licenza di delinquere
Lettera in redazione, da Lorella Gervasi PERUGIA – “Quando il permesso di soggiorno autentico o falso che sia, la clandestinità, l’essere extracomunitari diventano un permesso a delinquere” Il periodo storico nel quale ci troviamo a vivere attualmente si presenta contraddittorio, convulso, ricco di dinamiche e scelte incomprensibili che spesso vanno a ledere, invadere, stravolgere, calpestare, danneggiare i diritti dei singoli cittadini. Il tema caldo di questi tempi, accanto alla crisi economica, la disoccupazione, la delinquenza, le rapine, i furti, lo spaccio, la prostituzione, è l’immigrazione clandestina e lo sbarco continuo di presunti profughi sulle nostre coste.

E anche qui ci sarebbe da aprire una riflessione. Posso definire clandestino un migrante che entra nel mio paese in modo illegale! Allo stesso tempo posso chiamare clandestino anche un migrante che vuole entrare di prepotenza nel mio paese, ma che poi vado a prendere io stesso con la Marina Militare sulle coste dall’Africa?

Qui sembrerebbe quasi (ma in effetti non sembra ma é un dato di fatto) che lo Stato Italiano, facendo da traghettatore di clandestini verso il proprio paese, tendi a legittimare, caldeggiare e incoraggiare l’immigrazione clandestina stessa.

Il controsenso e la contraddizione sta poi nel fatto che la Marina Militare, che ci costa una fortuna e che  dovrebbe essere usata per difendere il nostro territorio e i nostri confini, al contrario venga utilizzata per appoggiare e aiutare gli scafisti e mercanti di esseri umani nel loro intento criminale di invadere l’Europa di presunti migranti.

Diciamocela una volta per tutte: i presunti profughi non arrivano sulle nostre coste ma siamo noi che li andiamo a prendere sulle coste libiche.

Se non li andassimo a prendere di persona ne arriverebbero solo in minima parte e prima o poi il flusso si arresterebbe. Invece no! Li andiamo a prendere proprio appena partono.
Qualcuno potrebbe obbiettare che però alcuni muoiono. Si alcuni muoiono ma sono una piccola minoranza e non muoiono perché noi non li salviamo ma muoiono a volte per fatalità, per manovre errate,  per movimenti azzardati, perché non sanno nuotare, perché si uccidono fra di loro per rubarsi i soldi o per il posto barca, perché per impazienza sono partiti prima che la Marina Militare oramai divenuta scafista ufficiale si muovesse, per un imprevisto in mare.
Ultimamente si è ribaltata una barca davanti all’Egitto e sono morti in tanti. Tutti a fare mea culpa. Scusatemi tanto. Non vorrei sembrare insensibile ma l’Egitto è in guerra? No! Allora come mai c’era una barca di clandestini in partenza verso le nostre coste? È colpa dell’Europa che si é ribaltata? No! Esistono linee aeree dall’Egitto? Si! Allora perché non hanno preso l’aereo? Evidentemente ci sono persone su queste barche che non potrebbero salire sugli aerei di linea perché verrebbero fermati: estremisti, criminali, terroristi, omicida, spacciatori, stupratori, ladri, criminali espulsi in precedenza dall’Italia e quant’altro. Persone che fuggono dalla giustizia dei loro paesi.
Solo per fare un altro esempio.

È sbarcato sulle nostre coste il nuovo virus influenzale isolato su un bambino marocchino sbarcato dalla Libia. Allora io mi domando, al di là della gravità del fatto che manifesta l’inesistente barriera sanitaria, il mancato controllo di chi arriva e l’esposizione costante a gravi rischi sanitari, ma in Marocco c’é la guerra? No! Allora come mai un bambino Marocchino insieme ai suoi genitori dovrebbe partire dalla Libia pagando gli scafisti per arrivare in Italia? Ogni giorno atterrano aerei dal Marocco. Non era più semplice prenotare un volo? Io lo trovo molto strano e voi?

Su questo tema clandestino si, clandestino no c’è un gran vociare da parte di molti esponenti politici che, in modo più o meno condivisibili, propongono le loro teorie e ricette che fino ad oggi non hanno avuto nessun effetto risolutore sulla situazione anche perché nessun provvedimento risolutivo é stato mai adottato seriamente.
Tutto quel fiume di parole che escono tutto il giorno dalla televisione da parte dei vari esponenti dei partiti non hanno minimamente scalfito il problema, lo hanno solo incartato di parole e riconsegnato ai cittadini indifesi perché diventi un loro problema.

E mentre loro parlano inutilmente, convincendoci che non possiamo non accoglierli tutti, che dovremmo adottarli in casa nostra, cresce la lunga schiera degli arrivi senza sosta, senza controlli, senza fine, senza progetto e senza senso.
Da cose ce ne accorgiamo? Ce ne accorgiamo la mattina quando usciamo di casa: mentre prima davanti al supermercato, bar, esercizio commerciale ogni tanto c’era un clandestino a chiedere soldi ora davanti ad ogni esercizio commerciale ce ne sono almeno 5, per non parlare dei parcheggi oramai completamente in mano loro; dal dilagare dei furti, stupri, rapine, omicidi, spaccio.

Ce ne accorgiamo dai nostri parchi, giardini pubblici, stazioni ferroviari, treni divenuti centri e punti di ritrovo di sbandati senza fissa dimora. Ce ne accorgiamo quando dopo aver atteso per anni una casa popolare ci viene detto che non la possiamo più avere perché c’é la schiera degli extracomunitari e migranti che ne hanno diritto più di noi (da dove poi nasca questo diritto lo devo ancora capire).

Ce ne accorgiamo quando la scuola materna del comune, le mense scolastiche invece di privilegiare le famiglie povere italiane da il tuo posto gratis all’extracomunitario di turno perché ne ha più diritto di te.
Non si tratta di discutere se il principio di solidarietà, accoglienza, generosità siano dei valori. Per quanto concerne la stragrande maggioranza delle persone sono senza dubbio dei valori. Ed é moralmente corretto fare tutti gli sforzi perché possano essere messi in opera.

Il punto però é un altro. Quanto é moralmente corretto e quanto é legale essere costretti ad accettare, in nome di una distorta, falsa ed ipocrita solidarietà ed accoglienza, centinaia di migliaia di persone clandestine buttate come animali sulle strade delle nostre città senza nessuna progettualità o senza sapere chi sono e che cosa poi ce ne dovremmo fare di tutte queste gente?

Quanto è educativo imbottire chi arriva col tutto gratis senza chiedere nulla in cambio? Quanto è legale riempire le nostre strade di sbandati senza fissa dimore? Quanto è moralmente condivisibile far arricchire le cooperative e le associazioni di dubbia fama con i soldi destinati ai profughi?

Quanto è legale negare ad un italiano ciò di cui ha bisogno per sopravvivere per darlo ad un clandestino?
È moralmente corretto e legale calpestare i cittadini italiani indigenti e poveri per far spazio alla vasta schiera di clandestini ed extracomunitari nullafacenti che ogni giorno vediamo bivaccare senza meta per le nostre strade?
Quando ad alcuni di questi sedicenti clandestini domandi chi da loro il permesso di importunarci davanti ad ogni bar, supermercato, esercizio commerciale e parcheggio per estorcere soldi sul nostro territorio e perché non si trovano un lavoro vero loro ti sventolano davanti il foglio di un presunto permesso di soggiorno autentico o falso che sia (perché anche qui che valore legale possa avere un pezzo di carta mezzo sgualcito e sporco non lo so, ma siamo in Italia e qui anche la cosa più delirante é altamente non solo probabile ma per giunta possibile) oppure ti rispondono che hanno il diritto di fare tutto ciò perché importunare le persone per estorcere l’elemosina “È” il loro lavoro!

Quindi il permesso di soggiorno autentico o falso che sia e la clandestinità diventano un permesso a delinquere. Ed é solo questo concetto che può spiegare le innumerevoli incongruenze nelle quali incorriamo tutti i giorni.
Sappiamo che fare i parcheggiatori abusi su suolo pubblico estorcendo denaro e minacciando di danneggiare le auto se non paghi é reato punibile per legge. Allora perché tutti i parcheggi su suolo pubblico soprattutto davanti agli ospedali, chiese, mercati sono in mano a bande di clandestini soprattutto di colore che hanno messo su un bel racket di estorsione.

Basta farsi un giro a Foligno, Santa Maria degli Angeli, Perugia, Bastia. Il racket dell’elemosina dilaga ovunque, sotto gli occhi di tutti e con la complicità delle istituzioni che non fanno assolutamente niente.

L’essere clandestino, l’essere migrante, l’essere extracomunitario a volte sembra essere quasi un permesso speciale a delinquere. E con questo non mi riferisco agli innumerevoli stranieri volenterosi, ammirevoli e laboriosi che vivono e lavorano regolarmente nel nostro paese e contribuiscono alla sua crescita e al suo benessere.

Mi riferisco alla schiera degli sbandati, delinquenti che si aggirano per le nostre città, per le nostre strade. Mi riferisco a quelli che rendono pericoloso andare semplicemente a passeggio la sera per le stradine di Perugia (immaginiamoci Roma, Milano…). Mi riferisco alle centinaia di delinquenti che già da tempo non dovrebbero essere più nel nostro paese.
Leggevo giorni fa un articolo che parlava di Perugia: “Fontivegge, la droga dei Latinos in un garage”. In questo articolo si parlava di banda dei Latinos, giovani di nazionalità ecuadoriana e colombiana, presenti sul nostro territorio. Latinos??? Latinos???
In questo articolo si diceva anche che venivano monitorati.
Io rimango allibita: monitorati??? Scusate ma non esistono aerei per l’Equador e la Colombia??
Qual é il principio logico e legale che giustifica la loro permanenza sul nostro territorio?
Quindi il problema non sono solo i clandestini che arrivano portati da noi con la Marina Militare sulle nostre coste ma il problema o per così dire il CANCRO ha radici più profonde. Il CANCRO è proprio il costume dilagante di tollerare ad oltranza delinquenti di ogni specie con e senza permesso di soggiorno, comunitari, extracomunitari e clandestini di qualsiasi nazionalità, sul nostro territorio spendendo risorse ingenti per monitorarli, arrestarli, rilasciarli, monitorali all’infinito.
RIMANDARLI A CASA LORO NO?? Ce li teniamo a Perugia per incrementare turismo ed iscrizione all’università?
Non sarebbe il caso di cominciare a mettere mano alle leggi per liberarci di tutta questa zavorra accumulata in anni di buonismo e di assenza dello Stato e soprattutto della Giustizia?

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