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Educatrici dei nidi, assessore Waguè, siete una risorsa

Scioperare a prescindere rischia di diventare un’azione pregiudiziale, strumentalizzabile politicamente

Educatrici dei nidi, assessore Waguè, siete una risorsa
dramane wagué

Educatrici dei nidi, assessore Waguè, siete una risorsa

PERUGIA – L’amministrazione Romizi – sostiene l’Assessore alle Politiche educative del Comune di Perugia Dramane Wagué- ha sempre apprezzato, lodato e cercato di valorizzare il lavoro delle educatrici dei nidi, consapevole della sua importanza per la crescita dei bambini. Dall’inizio del confronto sui vari aspetti contrattuali – orario di lavoro, turnazione e altri- i dirigenti comunali, su indicazione della giunta e nel rispetto della normativa attuale, hanno sempre mostrato un’apertura a 360° nella valutazione delle proposte, al fine di trovare un punto di incontro.

Anche in questa situazione, l’amministrazione è stata aperta e disponibile, come ha fatto nel caso del CCDI –ha ricordato Wagué- in cui si era partiti da posizioni diverse, ma si è riusciti ad arrivare ad un documento condiviso, ricco di contenuti e che tiene conto delle posizioni di entrambi le controparti. Scioperare a prescindere rischia, quindi, di diventare un’azione pregiudiziale, strumentalizzabile politicamente e che potrebbe finire per danneggiare proprio i bambini e le educatrici stesse.

Quando l’amministrazione Romizi si è insediata, nel 2014, -sottolinea ancora l’assessore- abbiamo scoperto che dal 1983 non si facevano concorsi per assumere le educatrici, spesso promessi ma mai fatti. Era evidente che il corpo delle educatrici aveva necessità di nuovi ingressi ed è per questo che abbiamo bandito il concorso, anticipando il piano triennale.

Decisione apprezzata da una parte del sindacato, che da anni si batteva per ottenere l’assunzione delle educatrici, senza pregiudizi ma con la determinazione a far valere i diritti e le tutele dei lavoratori.

Ciò che interessa ora –conclude Wagué- visto che per, venerdì 9 giugno, è stato convocato un ulteriore tavolo di confronto, è che ad esso ci si sieda “spogliandosi” di qualsiasi tipo di ideologia e volontà di strumentalizzazione, portando, piuttosto, proposte concrete, affinchè possa uscire da quell’incontro un documento fattibile, che tenga conto delle norme e dei pareri più attuali sul tema e, allo stesso tempo, contribuisca a migliorare la qualità del lavoro –prezioso- delle educatrici.

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