Zanzara Tigre, in arrivo nuove scoperte

Zanzara Tigre, in arrivo nuove scoperte
Zanzara Tigre, in arrivo nuove scoperte

Zanzara Tigre, in arrivo nuove scoperte.
La rivista Pathogens and Global Health ha pubblicato un articolo che svela la prima sequenza del genoma di una delle specie di zanzara più invasive al mondo (Aedes albopictus o Zanzara Tigre) in grado di trasmettere numerose malattie.

La conoscenza del genoma di Aedes Albopictus permette di effettuare studi genetici e molecolari di uno tra gli insetti più pericolosi e invasivi e offre la possibilità di sviluppare modi per prevenire la diffusione di Dengue e Chikungunya che ancora oggi infettano milioni di persone ogni anno.

Questo studio è oggi tanto più urgente per la capacita unica della zanzare tigre a invadere nuove nicchie ecologiche. In particolare, Aedes albopictus si è mossa in questi anni dai suoi habitat naturali tropicali del Sud-est asiatico in molte regioni del mondo, compresa l’Europa, gli Stati Uniti e l’Africa e si stima che ben 400 milioni di persone siano infettate dai virus dengue e chikungunya trasportati dalla zanzara e trasmessi alle persone attraverso una puntura. In Italia la zanzara tigre si è stabilmente adattata in numerose regioni e pochi anni fa si è resa responsabile della prima epidemia di chikungunya in un paese europeo.

Alla diffusione su larga scala di Aedes albopictus hanno indubbiamente contribuito i grandi sconvolgimenti globali, tra questi il cambiamento climatico, l’urbanizzazione delle aree rurali e le stesse variazioni di uso del suolo. Parimenti alla diffusione dell’insetto è aumentato il timore di un rischio di infezione da Aedes albopictys in molte popolazioni finora indenni.

Il sequenziamento e l’analisi sono state effettuate, grazie al sostegno della Commissione Europea, con la collaborazione di diverse importanti istituzioni, tra cui l’Imperial College nel Regno Unito, l’Università di Perugia, il Polo d’Innovazione di Genomica Genetica e Biologia di Perugia e l’Istituto di Biologia Molecolare e Biotecnologie a Heraklion di Creta, insieme ad altri contributi nel Regno Unito, Italia e Stati Uniti.

Il progetto si è rivelato estremamente impegnativo, soprattutto a causa delle grandi dimensioni del genoma Aedes albopictus rispetto ad altri insetti che diffondono le malattie tra le persone. Ma i ricercatori finalmente hanno a disposizione importanti informazioni che permetteranno loro di identificare quante malattie sono trasmesse all’uomo da Aedes albopictus ed escogitare modi per prevenirle.

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