Vitamina D e prevenzione del cancro della mammella

ecografia-mammella-a-reggio-emiliaLo studio intitolato “Supplementazione di Vitamina D e prevenzione del cancro della mammella: revisione sistematica e meta-analisi di studi clinici randomizzati” è stato recentemente giudicato idoneo alla pubblicazione in PLOS ONE e sarà disponibile on-line a partire dalle ore 17:00 del 22 Luglio 2013 al seguente indirizzo internet: http://dx.plos.org/10.1371/journal.pone.0069269.Gli autori appartengono ad un team multidisciplinare internazionale guidato dalla Dott.ssa Maddalena Barba, ricercatrice presso l’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena di Roma.

“Negli ultimi anni è aumentata notevolmente l’evidenza scientifica relativa all’associazione tra  vitamina D e cancro della mammella. Molte revisioni sistematiche di  studi clinici randomizzati hanno recentemente affrontato il tema dell’impatto della vitamina D su problematiche di interesse sanitario. Tuttavia, finora, nessuna revisione sistematica ha investigato specificatamente il ruolo dell’integrazione di vitamina D nella prevenzione del cancro della mammella”afferma il Prof. Antonio Giordano, rinomato oncologo di livello internazionale impegnato da anni nella lotta contro il cancro della mammella. “Condurre una revisione sistematica consente il confronto di tutte le evidenze che, rispettando pre-determinati criteri di eleggibilità, rispondono ad uno specifico quesito. Revisionare un insieme di dati in maniera sistematica è sempre auspicabile poiché tale valutazione detiene le potenzialità per orientare futuri steps e priorità sanitarie in uno specifico ambiente di ricerca. Questo approccio è particolarmente appropriato quando si trattino argomenti con ampie ripercussioni in termini di salute pubblica, come ad esempio le problematiche relative al cancro della mammella” aggiunge il Prof. Giordano.

In questo studio, i ricercatori  hanno focalizzato sul cancro della mammella, la più comune tra le diagnosi di cancro e la seconda causa di morte per cancro nelle donne dei paesi occidentali. “Questa revisione sistematica è stata effettuata nel pieno rispetto dei metodi applicati dalla Cochrane, un’organizzazione internazionale no profit che promuove, conduce ed aggiorna  revisioni sistematiche su temi attinenti alla cura ed alla prevenzione di un ampio numero di patologie. Il nostro lavoro contribuisce a una valutazione globale delle evidenze derivanti da studi randomizzati e controllati sul ruolo della  vitamina D nella prevenzione del tumore al seno. In base ai nostri risultati, considerando le limitazioni intrinseche dell’evidenza scientifica esaminata, la supplementazione di vitamina D sembra non essere associata a una riduzione del rischio di tumore alla mammella. Tuttavia, il panorama scientifico relativo alla sezione di interesse è ancora limitato e in generale insufficiente a trarre conclusioni definitive” chiarisce la Dott.ssa Barba.

“Nuovi studi specificamente disegnati sul binomio vitamina D- cancro sono in corso di svolgimento e dovrebbero fornire informazioni aggiuntive entro pochi anni. Gli strumenti metodologici e i principi chiave del metabolismo della vitamina D e delle attività biologiche aiuteranno a interpretare gli imminenti risultati” conclude il Prof. Giordano.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*