Usl Umbria1 – A Pantalla una nuova Residenza Sanitaria Assistenziale

ospedale-pantalla_1(UJ.com3.0) TODI – In riferimento alle dichiarazioni del sindacato FIALS relative all’apertura della RSA presso l’Ospedale della MVT, la Usl Umbria 1 ritiene opportuno dare alcuni chiarimenti.

“E’ singolare che ci si lamenti – commenta Luigi Sicilia, responsabile di direzione medica dell’ospedale Media Valle del Tevere – che all’interno dell’Ospedale ci siano spazi non completamente utilizzati e poi si rimprovera la USL per l’apertura di una Residenza Sanitaria Assistenziale a completa occupazione degli spazi esistenti. La RSA non è un’invenzione dell’ultima ora per acquisire pazienti, ma il completamento di un servizio già previsto in fase di realizzazione della struttura e infatti nell’autorizzazione all’esercizio rilasciata dalla Regione il 10 giugno 2011 è contemplata all’interno dell’area di riabilitazione”.

“Il presunto travaso di pazienti da una struttura (Marsciano) ad altra (Pantalla) – prosegue il dottor Sicilia – rientra in una gestione delle strutture di competenza mirate alla centralità del paziente e al mantenimento dello stesso nel contesto sociale di appartenenza. Solo una miopia organizzativa poteva pensare di lasciare i pazienti residenti a Todi o Massa Martana nella struttura di Marsciano e ricoverare su Pantalla pazienti residenti a Marsciano e Deruta. Nell’ottica quindi di favorire il rientro in un contesto socio-assistenziale più vicino a quello familiare e garantire un maggior supporto da parte del medico di medicina generale, come prevedono le principali linee guida e il PSR 2009/2011, si è provveduto a trasferire due pazienti residenti a Todi e già inseriti nell’ospedale di comunità di Marsciano nella RSA di Pantalla, e inserire i due pazienti destinati a Pantalla e residenti a Deruta e Marsciano sui posti resi liberi dal trasferimento”.

Inoltre, per quanto riguarda l’utilizzo di altri spazi all’interno dell’ospedale, e non di stretta pertinenza assistenziale, viene ignorato che non era prevista alcuna nursery all’interno dell’ospedale; non esiste target tale da garantire una completa e piena attivazione di un servizio che, se fosse disponibile, potrebbe essere utilizzato al momento da 2 bambini (tante sono le neo mamme dipendenti dell’ospedale della MVT); l’apertura all’esterno sarebbe inoltre un’interferenza verso competenze di altre istituzioni.

Il servizio mensa interna non è stato attivato in quanto ad un’indagine specifica condotta sui lavoratori prima dell’apertura dell’ospedale meno del 30% ne garantiva l’utilizzo e di questi la metà richiedeva cucina (non menù) diversa da quella al servizio dei pazienti.

La palestra viene normalmente utilizzata per tutti i corsi preparazione al parto (20 gestanti per 5 incontri con una media annua di 5 corsi).

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