USL Umbria, bilancio 2014 chiuso in utile con recupero di efficienza

USL Umbria 1 Perugia, consegnati 105 attestati di operatore sociosanitario

Concluso l’iter di approvazione del bilancio dell’esercizio 2014, con costi complessivi di oltre 868 milioni euro e un utile di 150mila euro, la USL Umbria 1 – che comprende il territorio più vasto della regione con una popolazione di 506.999 abitanti in 38 Comuni – è pronta per dare il via agli interventi strutturali e tecnologici programmati per il 2015. Il risultato positivo della gestione 2014, è stato raggiunto mantenendo gli elevati livelli di assistenza che connotano il servizio sanitario della Regione Umbria, mediante il recupero di margini di efficienza ed efficacia, partecipando fattivamente e realizzando i progetti regionali in un’ottica di razionalizzazione e riorganizzazione del sistema sanitario regionale, finalizzata al contenimento dei costi generali di gestione, in osservanza ai principi della spendig review.

Positivo l’andamento delle attività territoriali, che hanno registrato il mantenimento del livello di copertura vaccinale, un miglioramento dell’attività degli screening oncologici, il potenziamento dell’assistenza infermieristica domiciliare e il potenziamento degli interventi mirati alla promozione della salute degli anziani. “In particolare – sottolinea il direttore generale della USL Umbria 1 Giuseppe Legato – mi preme evidenziare l’attivazione delle RSA (Residenze Sanitarie Assistite) a Città di Castello, Assisi, Branca ed Umbertide per riconversione di posti letto delle Medicine ospedaliere. Nel complesso i posti letto dedicati a tale modello assistenziale innovativo sono passati da 82 a 136. La RSA è una struttura di degenza territoriale, inserita nella rete dei servizi distrettuali, a forte gestione infermieristica, che prevede la presenza di infermieri e operatori sociosanitari 24 ore su 24, con assistenza medica garantita dai medici di medicina generale e dai medici della continuità assistenziale, con il supporto degli specialisti”.

Anche l’attività dei presidi ospedalieri nel 2014 ha mostrato una sostanziale stabilità. Le criticità maggiori si sono riscontrate nell’area materno-infantile per la quale nel 2014 è stata effettuata una riorganizzazione. Dal confronto 2013-2014 emerge che i ricoveri, complessivamente, diminuiscono del 3%, trend in calo confermato anche nel primo trimestre 2015, a testimonianza dell’impegno nella riduzione dell’inappropriatezza. Buoni gli indicatori tradizionali di degenza ordinaria che presentano un ulteriore miglioramento nel primo trimestre 2015. Infatti il valore aziendale del tasso di utilizzo pari all’80,82% nel 2014 nel primo trimestre 2015 si è attestato all’85,40%, mentre la degenza media pari a 5,97 giorni nel 2014 si è ridotta a 5,50 nel primo trimestre 2015. L’attività chirurgica sia in regime di ricovero che ambulatoriale risulta in significativo aumento in tutti gli ospedali (+4,8%), un trend in crescita confermato anche nel primo trimestre 2015.
Si segnala, inoltre, un miglioramento, rispetto al 2013, nei tempi medi di pagamento delle fatture, che scendono a 42,46 giorni (contro i 56,11 del 2013).

“Grazie ai conti in ordine – precisa il direttore generale – abbiamo la possibilità di realizzare importanti investimenti sia sul patrimonio immobiliare sia sulle tecnologie. I fondi di investimento, in parte assegnati dalla Regione ed in parte rivenienti da risorse aziendali anche attraverso la contrazione di un mutuo, ci consentiranno di avviare rilevanti progetti di riqualificazione delle strutture sanitarie aziendali. Mi riferisco alla riconversione dell’ospedale di Città della Pieve e dell’ex ospedale di Gubbio, per i quali è imminente la pubblicazione dei bandi per la progettazione, e al trasferimento dei servizi attualmente ubicati in via XIV Settembre nel polo di Monteluce.

Le tre strutture sono destinate a diventare Case della Salute, sul modello di quella già attiva da alcuni anni a Marsciano. Oltre che per gli interventi strutturali una parte degli investimenti è inoltre riservata all’aggiornamento delle tecnologie, tra cui l’acceleratore lineare e una TAC per l’ospedale di Città di Castello. Ringrazio pertanto – conclude Legato – tutti gli operatori che con il proprio impegno e la riconosciuta professionalità hanno consentito di ottenere questi risultati”.

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