Un nuovo inizio, il romanzo di Marco Mencacci presentato all’ospedale di Perugia

Nella vita c’è sempre un nuovo inizio, anche quando la ripartenza sembra lontana

Un nuovo inizio, il romanzo di Marco Mencacci presentato all'ospedale di Perugia

Un nuovo inizio, il romanzo di Marco Mencacci presentato all’ospedale di Perugia

PERUGIA – In una aula dove generalmente si trattano argomenti di sanità, di formazione professionale di perdonale medico e infermieristico, per una volta si è parlato di sentimenti. Marco Mencacci, giovane ingegnere informatico dell’Azienda Ospedaliera di Perugia ha presentato nella sala convegni “Ugo Mercati” il romanzo “Un nuovo inizio”, protagonista della storia una giovane neurologa umbra che si trasferisce in Inghilterra, salvo tornare nella cittadina d’origine, al Lago Trasimeno per una complessa vicenda sentimentale.

Erano presenti alla presentazione di venerdì pomeriggio anche l’Assessore alla Sanità, Luca Barberini, e il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera, Emilio Duca, ospiti di una iniziativa culturale promossa dal Circolo Dipendenti Sanità.

“Nella vita c’è sempre un nuovo inizio, anche quando la ripartenza sembra lontana”. È questo il messaggio di un romanzo sul cambiamento, sull’amore e sulla speranza, che Mencacci ha scritto con l’anima, dopo dolorose vicende familiari.Una testimonianza coinvolgente , che conferma come nella vita si può sempre ripartire, con impegno e pazienza, anche dopo i momenti più brutti.

A questo proposito sono sembrate significate le espressioni di supporto alla iniziativa dell’Assessore Luca Barberini, che ha voluto soffermarsi su un concetto di rinascita necessaria: “Nella vita ci troviamo spesso di fronte ad ostacoli che ci fanno cadere, a volte che ci fanno stramazzare a terra. Non si riparte da soli – ha precisato Barberini -, ci vuole l’abbraccio della comunità, della famiglia, degli amici. Iniziative come questa, promossa hanno un doppio valore: compattano vecchi e nuovi dipendenti dell’azienda ospedaliera , professionisti delle più diverse discipline, e promuovono quello spirito di comunità che viene in soccorso quando la vita riserva momenti di dolore”.

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