UN ALTRO RICONOSCIMENTO PER LA SANITA’ UMBRA

Helsinki University Central Hospital

di Mario Mariano (Uff. stampa AO di PG) (UJ.com3.0) PERUGIA – La Helsinki University Central Hospital ha chiesto all’Azienda Ospedaliera – Universitaria di Perugia di studiare il modello organizzativo adottato dal centro del C.U.R.I.A.M.O. diretto dal Professor Pierpaolo De Feo, che in poco tempo ha ottenuto riconoscimenti nazionali ed internazionali di grande prestigio.

Con questo obiettivo, le dottoresse Maritta Poyhonen-Alho e Niina Sahrakorpi, dirigenti del Dipartimento di Ostetricia e Ginecologia dell’Ospedale di Helsinki hanno visitato in questi giorni le strutture ospedaliere del S. Maria della Misericordia e quelle dove viene effettuata l’attività del centro che si propone di migliorare lo stile di vita dei pazienti affetti da obesità e diabete. Le due professioniste finlandesi si sono anche incontrate con il direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, Professor Giuseppe Ambrosio, al quale hanno rappresentato la loro soddisfazione per le informazioni raccolte, utili per proporre anche nella loro nazione un modello di prevenzione e cura analogo al C.U.R.I.A.M.O.. “Siamo impegnate nel nostro ospedale, nella prevenzione e cura del diabete nelle donne in stato interessante – ha dichiarato la dottoressa Maritta. Ciò che abbiamo rilevato è che il team multidisciplinare che opera all’interno del C.U.R.I.A.M.O. è funzionale anche perché opera all’interno della stessa struttura, ed in più si avvale del supporto psicologico, indispensabile per la patologia diabetica e dell’obesità”.

Il direttore del C.U.R.I.A.M.O. Pierpaolo De Feo, ha commentato: “ E’ per noi motivo di grande prestigio avere ricevuto l’attenzione di una Università che è all’avanguardia nei programmi di prevenzione del diabete; basti pensare che la Finlandia è stato il primo paese al mondo a dotarsi di un piano nazionale di prevenzione di questa malattia. La collaborazione con le due colleghe finlandesi che si sono intrattenute a Perugia, proseguirà nel tempo. E’ previsto un protocollo d’intesa per lo studio della prevenzione e dei risultati ottenuti”.

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