TRASPORTO SANITARIO, BARBERINI CHIEDE L’APPROVAZIONE DEL REGOLAMENTO

ambulanza1(UJ.com3.0) PERUGIA – «I termini per l’approvazione del regolamento che fissa i requisiti e gli adempimenti necessari per l’autorizzazione e l’accreditamento all’esercizio delle attività di trasporto sanitario in Umbria sono scaduti da due mesi: occorre intervenire quanto prima per evitare di mettere a rischio il futuro delle associazioni e dei lavoratori che operano nel settore».
Lo chiede il consigliere regionale del Partito democratico Luca Barberini, in un’interrogazione a risposta immediata presentata stamani alla Giunta regionale “per conoscere i motivi del ritardo e i tempi necessari per l’approvazione del regolamento di cui all’art. 58 della legge regionale 18/2012”.
«La Regione Umbria – spiega Barberini – ha riconosciuto il trasporto sanitario come attività di interesse generale, improntata al rispetto dei principi di universalità, solidarietà, economicità e appropriatezza e, per questo, ha stabilito che deve essere affidato, in via prioritaria, ad associazioni di volontariato e a organismi senza scopo di lucro appositamente accreditati con convenzione, mentre il trasporto non prevalentemente sanitario va assegnato, tramite concorso, a soggetti autorizzati e accreditati.
La legge regionale 18 del 12 novembre 2012, ha assegnato alla Giunta il compito di emanare, entro 90 giorni, il regolamento che fissa i requisiti necessari per l’accreditamento. Ad oggi però, a distanza di cinque mesi, non c’è alcuna traccia di quest’atto fondamentale rendendo così inapplicabile la disposizione normativa, impedendo alle aziende sanitarie la possibilità di affidare le attività di trasporto alle associazioni di volontariato e alle onlus che da anni prestano tale servizio con professionalità, competenza ed economicità, costituendo un’importante risorsa per il territorio regionale sia per le competenze professionali maturate, sia per la capacità di promuovere l’aggregazione sociale e di diffondere la cultura dell’accoglienza e della solidarietà.
Inoltre – evidenzia Barberini – tale situazione mette, di fatto, a rischio il futuro di associazioni come Croce Bianca, Croce Rossa e Stella d’Italia, costrette ad operare in un regime di prorogatio della vecchia normativa, e degli oltre cento lavoratori impegnati nel settore che hanno già espresso grande preoccupazione per il proprio destino».
Barberini sottolinea, infine, che “la mancanza di un regolamento applicativo vanifica l’utilità di una legge nata per dare una risposta importante a un intero comparto e di cui mi sono fatto promotore, insieme al consigliere Smacchi, presentando un’apposita proposta, nel giugno 2012, poi recepita nella nuova normativa per il riordino del servizio sanitario regionale».

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*