Trapianti di fegato, Solinas: “Subito convenzione con le Marche”

Una giovane donna umbra oggi è stata salvata ad Ancona

Onaosi, Solinas, no a trasferimento della sede
Attilio Solinas

Trapianti di fegato, Solinas: “Subito convenzione con le Marche”

da Attilio Solinas (Consigliere Regionale) – Questa mattina una giovane donna di Montecastello di Vibio è stata sottoposta a trapianto di fegato presso la Chirurgia Universitaria di Ancona per una gravissima forma di epatite fulminante da assunzione di una dose eccessiva di paracetamolo (la comunissima Tachipirina). Il fegato da trapiantare è stato reperito e trasportato ad Ancona in condizioni di emergenza da un donatore di Trento, vista la situazione di estrema gravità della paziente – trasportata in elicottero nelle Marche da un reparto di rianimazione umbro -.

Questo accade nonostante la nostra regione abbia una convenzione con l’ospedale Umberto primo di Roma. Accade perché ci fidiamo di Ancona! Accade perché c’è un consolidato rapporto di collaborazione tra i centri di epatologia umbri ed il centro trapianti del capoluogo marchigiano.

I gastroenterologi e i chirurghi di Ancona si prodigano in modo eccelso nel seguire i malati di fegato umbri da trapiantare. Ieri e stamattina prestissimo il Professor Marco Vivarelli, direttore della chirurgia dei trapianti di Ancona, si è attivato per organizzare il reperimento dell’organo in urgenza e per eseguire al meglio l’operazione chirurgica che ha salvato la vita alla nostra concittadina.

Il sistema nazionale di condivisione degli organi donati, prevede che, anche nel caso di urgenze, il fegato del prossimo donatore marchigiano debba essere “restituito” al Trentino.

L’Umbria, non avendo ancora una convenzione con le Marche per i trapianti di fegato, non può fornirle fegati di donatori propri. Può e deve fornirli, seguendo la convenzione interregionale, solo alla regione Lazio. Questa situazione non è più tollerabile.

Siamo in debito con le Marche per la dedizione e la professionalità con le quali i loro operatori seguono i nostri pazienti umbri per malattie di fegato gravissime, portandoli al trapianto d’organo, nonostante la carenza complessiva di donazioni e l’impossibilità da parte dell’Umbria di assegnare i fegati dei propri donatori alle Marche.

Questo per mancanza di una convenzione.

Ogni qualvolta i colleghi dell’Università di Ancona mi telefonano per ricordarmi che la situazione è grave, come è avvenuto per la paziente di oggi, mi sento in grave imbarazzo e continuo a ripetere che le nostre istituzioni regionali risolveranno presto il problema, definendo la convenzione per il trapianto di fegato.

È indispensabile risolvere al più presto questa grave situazione di ritardo nei confronti delle Marche!

Siamo in debito con i nostri amici marchigiani e ciò non è più tollerabile. Abbiamo pazienti umbri che attendono il trapianto e vedono le loro possibilità ridotte dall’impossibilità di ricevere organi dai donatori umbri.

Trapianti

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