Screening osteoporosi a Ponte San Giovanni, quasi trecento persone esaminate

Screening osteoporosi a Ponte San Giovanni, quasi trecento persone esaminate
Screening osteoporosi a Ponte San Giovanni, quasi trecento persone esaminate

Screening osteoporosi a Ponte San Giovanni, quasi trecento persone esaminate. Duecentottanta gli screening effettuati in una giornata e mezza, 20 per cento dei quali maschi dai 50 ai 60 anni e l’80 per cento donne, con un’età media compresa tra i 50 ai 70 anni. 30 per cento quelle persone, sottoposte a screening, che hanno chiesto approfondimenti diagnostici. E questo, nel 70 per cento dei casi, per bassi valori di massa ossea/qualità all’esame, e QUS (ultrasonometria del calcagno).

E’ stato, quindi, richiesto un controllo con apparecchio a raggi “X” (= DXA). Il 25 per cento degli esaminati ha dovuto chiedere ulteriori accertamenti per sospetta secondarietà dell’osteoporosi all’ipovitaminosi D, all’iperparatiroidismo con elevati valori di calcemia. Il 5 per cento, infine, ha chiesto approfondimento diagnostico per scrupolo.

Sono i numeri della due giorni di Ponte San Giovanni. L’ Associazione regionale Umbra osteoporosi (Aruo) – in occasione della XIX giornata mondiale dell’osteoporosi – ha organizzato, per il 16 e il 17 di ottobre un giorno e mezzo di screening gratuiti sulla popolazione che è intervenuta presso il Cva ponteggiano.

«C’è stata un’ottima risposta dei cittadini – ha commentato il professor Paolo Filipponi, presidente di Aruo, Associazione Regionale Umbra Osteoporosi -, i nostri specialisti hanno effettuato gratuitamente, su chi ha volontariamente partecipato, l’esame QUS per misurare la massa ossea a livello del calcagno».

«L’età media – rileva il presidente – mi è sembrata più bassa rispetto al 2014. E il 18 – 20 per cento delle persone intervenute è di sesso maschile, molto più dello scorso anno. Più uomini, quindi, e questo significa che il messaggio è arrivato. Effetto della sensibilizzazione che abbiamo messo al centro della nostra campagna di comunicazione informativa, realizzata attraverso, televisione, radio, carta stampata e web».
Gli specialisti dell’Aruo con i loro apparecchi ad ultrasuoni, ottimi per individuare soggetti a rischio, hanno effettuato anche consulenze e visite sanitarie gratuite a quelle persone che si sono presentate al Cva di Ponte San Giovanni e lo hanno richiesto.

L’osteoporosi è una malattia insidiosa e in crescita, e non è solo femminile quindi, ma colpisce anche soggetti di sesso maschile: «Si tratta di un allarme che interessa tutto il pianeta – ha spiegato Filipponi -. Una problematica che, purtroppo, è estremamente sottovalutata». Tutti gli uomini, attorno ai settant’anni, si dovrebbero sottoporre all’esame della Mineralometria ossea computerizzata (Moc).

L’incidenza dell’osteoporosi è, infatti, in aumento, si stima che oggi ne siano affetti in Italia circa 3.5 milioni di donne e 1 milione di uomini. «E’ una malattia asintomatica – ha ricordato il professore – che necessita della prevenzione per essere diagnosticata e per intervenire quando si è ancora in tempo».

Chi si avvicina agli “anta”, in sostanza, deve cominciare a preoccuparsi, soprattutto se c’è familiarità per questa malattia. «Le persone che fumano e che non fanno attività fisica – avverte Filipponi -, e in generale, tutti coloro che soffrono di una qualche altra patologia cronica come le malattie infiammatorie, l’artrite reumatoide, intestinali e i soggetti affetti da bronchite cronica e i diabetici, potranno sviluppare la riduzione della quantità di osso sia alterazioni della qualità stessa».

Le giornate dedicate alla prevenzione dell’osteoporosi continueranno il 30 e 31 ottobre 2015 presso la sede della residenza “Giannino Balducci” ad Umbertide.

Screening osteoporosi

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