SANITÀ: GIUNTA REGIONALE APPROVA ACCORDO CON REGIONE TOSCANA

images(UJ.com3.0) PERUGIA – Attivare una collaborazione che porterà al superamento dell’ospedale psichiatrico giudiziario di Montelupo Fiorentino e all’accoglienza dei soggetti ristretti con problemi di salute mentale, in strutture individuate dalla Regione Toscana nel proprio territorio: è l’obiettivo principale dell’accordo tra Regione Umbria e Regione Toscana approvato dalla Giunta regionale dell’Umbria e che verrà siglato ufficialmente nel mese di maggio dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini.

“Dal 2008 è stato avviato un percorso che attribuisce alle Regioni la tutela intramuraria della salute mentale delle persone ristrette in istituti penitenziari – ha spiegato l’assessore regionale alla sanità, Franco Tomassoni – Di conseguenza, le funzioni sanitarie relative agli ospedali psichiatrici giudiziari (Opg) sono trasferite alle Regioni che dovranno anche farsi carico dei pazienti ristretti attraverso programmi terapeutici e riabilitativi finalizzati all’inserimento nel contesto sociale di appartenenza. Successivamente – ha aggiunto – in seguito ad un accordo tra il Governo e le Regioni, sono state definite specifiche aree di collaborazione e gli indirizzi di carattere prioritario sugli interventi negli ospedali psichiatrici giudiziari e nelle case di cura e custodia, nonché i bacini di utenza regionale di ciascuno degli attuali ‘Opg’, assegnando l’utenza delle Regioni Toscana, Liguria, Sardegna e Umbria, all’OPG di Montelupo Fiorentino”.

Tra i vari adempimenti delle Regioni è previsto anche il definitivo superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari entro la data del primo aprile 2014, prevedendo che, in ciascuna Regione, a decorrere dal 15 maggio 2013, le misure di sicurezza del ricovero in ospedale psichiatrico giudiziario e dell’assegnazione a casa di cura e custodia, siano eseguite esclusivamente all’interno di apposite strutture sanitarie residenziali deputate ad accogliere i soggetti, tenendo presente la possibilità di stipulare accordi con altre regioni. “Visto il numero esiguo degli internati umbri ritenuti ancora socialmente pericolosi, che ad oggi risultano essere sette – ha precisato l’assessore – la Regione Umbria ha stipulato una convenzione con la Regione Toscana per poter ospitare gli utenti umbri internati presso una struttura extraospedaliera in Toscana. Resta fermo – ha concluso l’assessore – l’impegno reciproco di favorire la dimissibilità, con presa in carico da parte dei Dipartimenti di salute mentale del territorio di provenienza, delle persone che avranno cessato di essere socialmente pericolose”.

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