Sanità, firmato aggiornamento protocollo intesa fra Regione e Università

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Sanità Umbria

Regione Umbria e Università degli Studi di Perugia hanno siglato questa mattina l’aggiornamento del protocollo d’intesa per la costituzione delle Aziende ospedaliere universitarie di Perugia e Terni. Alla firma hanno partecipato – tra gli altri – anche i Direttori generali delle due Aziende.

La decisione della Regione dell’Università di sottoporre a revisione ed integrazione il Protocollo generale di intesa sottoscritto nel maggio 2013, nasce da una duplice esigenza.

Da un lato i due enti hanno ritenuto che la necessaria definizione di una pluralità di accordi e documenti attuativi, finalizzati alla concreta costituzione delle Aziende ospedaliero-universitarie di Perugia e di Terni, (protocolli attuativi, atto aziendale, regolamenti di organizzazione, ecc.), rendesse indispensabile definire con maggiore puntualità alcuni contenuti disciplinari del Protocollo generale di intesa, in modo da semplificare, poi, gli accordi tra Aziende e Università, previsti dalla legge per la formale costituzione delle due Aziende.

Inoltre il completamento del percorso di riforma universitaria previsto dalla legge n. 240/2010, con la definitiva costituzione dei nuovi organi universitari, ha reso necessario definire il ruolo che questi debbono avere nei rapporti con le Aziende ospedaliero-universitarie. Infatti, l’istituzione di nuovi organi universitari, come la Scuola di Medicina e Chirurgia, e la definizione di diversi compiti e funzioni degli organi già esistenti, ha imposto la previsione di una diversa disciplina nel Protocollo generale d’intesa.

Pertanto i due enti, pur riconoscendo la validità degli accordi convenzionali sottoscritti negli ultimi anni – e cioè l’Intesa del 20 luglio 2011 tra Regione Umbria e Università degli Studi di Perugia, propedeutica all’attuazione del modello di Azienda ospedaliero-universitaria e il Protocollo generale d’intesa fra Regione ed Università sottoscritto il 14 maggio 2013 hanno ritenuto che fosse opportuno apportare al Protocollo d’intesa, delle parziali modifiche per rispondere alle esigenze sopra indicate.

Una maggiore precisazione e puntualizzazione della disciplina dei rapporti tra Servizio sanitario regionale e Università e del ruolo dell’Università all’interno delle Aziende ospedaliero-universitarie consente, poi, di esplicitare tutte le disposizioni normative del nuovo Protocollo generale d’intesa che hanno un carattere precettivo immediato, che verranno individuate con atto convenzionale sottoscritto nei giorni immediatamente successivi alla sottoscrizione del nuovo Protocollo, per far sì che nelle more della costituzione delle Aziende ospedaliero universitarie, la disciplina dei rapporti tra SSR e università possa essere regolato in maniera più aderente alla mutata realtà normativa rispetto al Protocollo generale dell’anno 2006, che tuttora, in regime di proroga, continua a regolare i rapporti tra le istituzioni ospedaliere e universitarie.

Infatti la definizione e approvazione di tutti gli atti necessari per il completamento dell’iter procedurale al termine del quale vengono costituite le due aziende ospedaliero-universitarie, in forza della procedura prevista dall’art.9 della l.r. 18/2012 e dall’art. 4 della l. 502/1992, richiede tempi non brevissimi, ed in questo periodo è necessario regolare i rapporti di collaborazione tra Servizio sanitario regionale e Università, e disciplinare l’attività assistenziale necessaria per lo svolgimento dei compiti istituzionali dell’Università, sulla base di una normativa convenzionale più attuale di quella contenuta nel Protocollo di intesa nell’anno 2006, ormai non più adeguato all’evoluzione legislativa intervenuta negli ultimi 10 anni in materia sanitaria.

Le modifiche apportate al precedente Protocollo di intesa nel maggio 2013 hanno riguardato una molteplicità di articoli, ma i punti ove gli interventi di modifica sono stati più ampi, riguardano la disciplina della ricerca traslazionale e clinica, la partecipazione del personale ospedaliero all’attività didattica in funzione dell’organizzazione della didattica stabilita dalla Scuola di Medicina e dai Consigli delle Scuole di specializzazione, la precisazione della natura di attività compenetrata svolta dal docente universitario nell’espletamento delle funzioni assistenziali e di didattica e ricerca, la previsione di procedure per la nomina dei responsabili di Struttura complessa a direzione universitaria, la disciplina per l’utilizzazione del personale tecnico amministrativo universitario per finalità assistenziali.

Appare meritevole di essere segnalata la norma del nuovo Protocollo d’intesa con la quale viene previsto che d’intesa tra il Direttore generale e il Rettore, sentito il Collegio di Direzione, e la Scuola di Medicina, la responsabilità dirigenziale delle strutture complesse ospedaliere può essere attribuita a personale universitario, e parallelamente l’incarico di direzione di struttura universitaria può essere affidato a personale del SSN.

La disposizione è importante in quanto è espressione dello spirito di collaborazione che deve sussistere tra aziende ospedaliere ed università nell’attuazione del reciproco interesse di ottimale erogazione dei servizi assistenziali.
Con il nuovo Protocollo generale si è anche data attuazione all’inserimento all’interno del Dipartimento interaziendale delle Specialità Chirurgiche dell’attività del Centro Odontostomatologico (integrato con Azienda USL Umbria 1) e della Chirurgia Maxillo-Facciale (integrata con Azienda USL Umbria 2 – Ospedale di Foligno).

Il nuovo protocollo d’intesa non comporta oneri aggiuntivi rispetto al precedente protocollo del 2013, ma al contrario determina delle economie per il Servizio sanitario regionale, in quanto viene confermata la soppressione di alcune strutture complesse, ed in particolare con la riorganizzazione, nell’area del Dipartimento interaziendale di Medicina, assicura presso l’Ospedale di Perugia l’attivazione di 12 posti letto di Osservazione Breve Intensiva coordinati dalla S.C. di Medicina Vascolare e d’Urgenza e l’attivazione di posti letto di Lungodegenza.

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