Come ritrovare la memoria, presto nuovi dispositivi tecnologici per pazienti anziani

Progetto di ricerca con l’esperta prof. Mecocci del S. Maria della Misericordia

Come ritrovare la memoria, presto nuovi dispositivi tecnologici per pazienti anziani

PERUGIA – Si è tenuta nei giorni scorsi a  Bilbao la prima riunione esecutiva  di  un progetto di ricerca  riguardante  la demenza, una tra le patologie più impegnative della popolazione di soggetti anziani. A far parte del progetto è stata chiamata anche la professoressa Patrizia Mecocci, direttrice della struttura complessa di Geriatria dell’Azienda Ospedaliera-Universitaria di Perugia , assieme a rappresentanti della Università di Medicina di Vienna, del centro di cura Bideideak (Spagna), esperti di ricerca tecnologica  di Integris  Data Analytics & Cognitive Solutions di Roma e l’Istituto Tecnologico Austriaco. I componenti del team  collaboreranno per fornire soluzioni di mercato ad alto livello di usabilità e progettate sulle esigenze del paziente affetto da demenza.

Il  progetto di ricerca europeo MEMENTO, finanziato dal MIUR e dalla Commissione Europea attraverso il programma Active and Assistive Living (AAL), si ripropone di individuare metodiche tecnologiche per aiutare i soggetti con disturbi cognitivi di grado lieve-moderato. “La perdita di memoria è spesso uno dei primi sintomi della demenza – ricorda la prof. Mecocci – . A maggior parte delle persone affette da demenza ricorda molto chiaramente il passato rispetto agli eventi recenti o situazioni familiari rispetto a quelle nuove e inusuali. In pratica le persone con demenza hanno difficoltà a ricordare ciò che è successo qualche minuto o qualche ora fa, ma possono ricordare in dettaglio la propria vita, a partire da quando erano molto più giovani”.

Trattandosi di una malattia degenerativa, la memoria tende a declinare inesorabilmente, e pertanto  gli  esperti sono impegnati ad individuare le soluzioni con tre differenti dispositivi: 1) un dispositivo indossabile, che aiuta le persone affette da demenza a registrare note vocali, video e fotografie istantanee in modo da raccogliere le informazioni su luoghi e persone che sono state memorizzate in modo autonomo dal dispositivo;  2) una lavagna digitale interattiva che fornisce diverse funzionalità come ad esempio la condivisione di ricordi con famigliari e amici, scrivere promemoria  sulle  attività quotidiane e sulla assunzione di farmaci.  3) una penna intelligente, per annotare in modo del tutto naturale e motivare gli utenti a disegnare  eventi che hanno rilevanza e sono motivanti per le persone affette da demenza.

“L’utilizzo di questi dispositivi permetterà di raccogliere informazioni e ricordi rilevanti per stimolare la memoria e l’autostima del paziente – sottolinea Mecocci- , oltre  a permettere di raccogliere informazioni cliniche importanti per la valutazione del progresso della patologia da parte del medico curante”.

Print Friendly

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*