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Quarantacinque medici cinesi si confrontano con l’azienda ospedaliera di Perugia

Grandi apprezzamenti per i percorsi assistenziali dei paziente oncologici

Quarantacinque medici cinesi si confrontano con l'azienda ospedaliera di Perugia

Quarantacinque medici cinesi si confrontano con l’azienda ospedaliera di Perugia

PERUGIA – Da tempo, ormai, l’Italia  ha intensificato i rapporti con la Cina. I due Paesi hanno messo in atto, e continuano a farlo,  progetti in ogni settore, anche in quello sanitario per rafforzare  i legami che si sono creati negli ultimi  anni. In questo contesto di cooperazione bilaterale si inseriscono gli accordi realizzati dai Ministeri della Salute Italiano e Cinese (HHRDC-Health Human Resources Development Center), presi nell’Ottobre del 2011 e rafforzati  dal nuovo Piano di azione triennale sulla cooperazione sanitaria tra Italia e Cina, firmato il 28 gennaio 2016 dal Ministro della Salute italiano, Beatrice Lorenzin, e la sua omologa cinese Li Bin a capo della Commissione della Salute e della Pianificazione Familiare.

Il Piano intende proseguire e sviluppare la relazione tra i due Paesi nei settori della gestione dei sistemi sanitari, farmaceutico e biomedicale, della ricerca e formazione di manager e medici cinesi, dei servizi sanitari (telemedicina, sanità elettronica, informatizzazione dei dati), dell’assistenza agli anziani, della salute della donna e del bambino.

Per attuare il  programma di formazione professionale medico-sanitario, in lingua inglese, per medici e capisala cinesi presso l’Azienda Ospedaliera di Perugia- Santa Maria della Misericordia, ogni  anno si susseguono quattro gruppi, ognuno dei quali partecipa al progetto formativo per un periodo di circa tre mesi. Ad oggi, 60 professionisti cinesi, tra medici e infermieri, ne hanno preso parte.

Il livello di collaborazione ha subìto uno sviluppo rilevante e, oltre alla formazione dei medici e degli infermieri cinesi, lo scambio accademico e formativo si estende  ai direttori delle strutture ospedaliere e ai direttori generali degli ospedali cinesi.

In questo contesto  è stato sviluppato il primo workshop sull’Oncologia dal titolo “2017 Italy-China Advanced Oncologists Development Project”, al quale venerdì 22 e sabato 23 settembre hanno partecipato nell’aula Rita Levi-Montalcini del CREO  30  direttori di  strutture di Oncologia medica provenienti da  grandi ospedali localizzati in nove province differenti della Cina e 15 medici  già  in formazione da alcune settimane  in altrettante strutture del S. Maria della Misericordia.

Il programma  svolto  ha riguardato  la gestione delle prestazioni e delle risorse umane negli ospedali, il trattamento multidisciplinare del cancro ginecologico. Ha coordinato le attività dell’incontro la dottoressa Ilaria Bernardini della direzione sanitaria del S.Maria della Misericordia. Le relazioni proposte sono state del direttore generale e sanitario dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, Emilio Duca e Diamante Pacchiarini, del responsabile della Scuola di Medicina dell’Università di Perugia Prof. Giancarlo Agnelli, la responsabile del laboratorio di Genomica Dott.ssa Vienna Lodovini e il direttore della Oncologia Medica Fausto Roila.

Il gruppo degli ospiti ha anche avuto la possibilità di seguire in video conferenza un intervento chirurgico per l’asportazione della prostata effettuato al Prof. Ettore Mearini. Dal confronto che è seguito alle relazioni è emerso un particolare interessamento degli oncologi cinesi sui percorsi assistenziali dei pazienti e sulla attività dei gruppi multidisciplinari di professionisti, che oramai da anni sono attivi in tutta la sanità regionale, grazie anche all’apporto del Prof. Maurizio Tonato, responsabile del Centro Oncologico. Un confronto impegnativo visto anche l’apprezzamento dei medici ospiti sulla costituzione di  gruppi  multidisciplinari in grado di garantire ai pazienti un servizio migliore.

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