Prosegue la collaborazione tra Cip Umbria e Usu di Perugia

Unità spinale unipolare
Unità spinale unipolare

PERUGIA – Ogni anno circa 100/120 persone vengono ricoverate presso l’ Usu (Unità spinale unipolare) dell’ospedale Santa Maria della Misericordia di Perugia, che raccoglie anche i malati della regione Marche. Il Cip (Comitato Italiano paralimpico) dell’Umbria, in collaborazione con l’Inail regionale e l’associazione paraplegici umbri, per aiutarle nella cura, nella riabilitazione e nel reinserimento sociale, familiare e lavorativo opera attivamente all’interno del reparto. Lo fa promuovendo attività sportive adattate a coloro che sono ricoverati all’ Usu come la pallacanestro, la scherma, il tennistavolo ed il tiro con l’arco, il tutto con l’ausilio di istruttori preparati e specializzati. Ma non solo. Vengono organizzate anche iniziative dove sono ospitati anche atleti paralimpici o rappresentanti di altre discipline sportive che non vengono praticate all’interno della struttura. Anche mercoledì mattina (18 novembre) si è tenuto un altro appuntamento con la presentazione del “Freerider sport events – Sky tour 2015/16”. Hanno preso parte all’iniziativa Walter Orlandi, direttore generale Azienda Ospedaliera Perugia; Francesco Emanuele, presidente regionale Cip; Maria Malatesta, in rappresentanza dell’Inail regionale; Renée Maschke, direttore Unità Spinale Unipolare di Perugia; Raffaele Goretti, direttore dell’osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità. Ha aperto l’incontro Lucia Bambagioni, responsabile della riabilitazione dell’Usu Perugia. Tra i presenti anche: Enrico Zampetti, marchigiano ed ex paziente dell’Usu di Perugia, attuale campione di nuoto nei 100 m rana e nei 50 m stile libero ai recenti Campionati Italiani Assoluti Estivi Paralimpici, giunti alla 38esima edizione, disputati la scorsa estate presso le Piscine Manara di Busto Arsizio (Va); Luigi Costanzo, recente vincitore del premio nazionale “Amico Atletico” di Napoli, nato a Palermo 54 anni fa ed affetto da poliomielite dall’età di 18 mesi per cui lo sport è stato fondamentale per superare quelle barriere che volta per volta la vita gli ha posto davanti.

A fare gli onori di casa è stato il direttore Walter Orlandi che, davanti ad un folto gruppo di persone, ha ribadito che l’ Usu di Perugia è un’eccellenza a livello nazionale. In Italia, infatti, ne esistono solo 10 di Unità spinali dette “unipolari” in quanto seguono a 360° il recupero del paziente. Nel corso del suo intervento Orlandi ha anche annunciato la volontà di attivare il progetto di recupero della piscina riabilitativa, presente da circa 10 anni all’interno del reparto ma mai utilizzata, spiegando che si tratta di un percorso lungo in quanto è legato ai “problemi di risorse per la gestione della struttura”.

Subito dopo Maria Malatesta, in rappresentanza dell’Inail regionale, e Renée Maschke, direttore Usu Perugia, hanno sottolineato l’importanza del recupero e del reinserimento sociale del paziente.

“Il miglioramento e le competenze che si sviluppano all’interno dell’ Usu – ha detto Raffaele Goretti – sono uno strumento insostituibile per il recupero delle persone con lesioni al midollo, non ci sono reparti alternativi. Lo sport, organizzato da una realtà strutturata come il Cip Umbria, è fondamentale per il recupero e l’autonomia di queste persone, per riacquistare dignità nel percorso sociale. L’Umbria è sempre stata all’avanguardia essendo stata anche la prima regione ad organizzare un osservatorio regionale sulla condizione delle persone con disabilità. Certo, questo servizio ha bisogno di migliorare passando dai 12/13 posti letto a disposizione ai 18/20 previsti inizialmente. Abbiamo una piscina che deve essere messa a regime avendo già la possibilità di appaltarne la gestione. Potrebbe essere aperta anche all’esterno per attività di riabilitative. Questo reparto prevede figure come l’assistente sociale e lo psicologo, andrebbero rafforzate queste presenze. L’Usu di Perugia – ha concluso – ha una grande qualità sociale, assistenziale e mobilitativa”.

Subito dopo il presidente del Cip Umbria, Francesco Emanuele, ha presentato le attrezzature acquistate dal Comitato per permettere ai malati di svolgere le attività sportive previste e le nuove divise che sono state consegnate agli istruttori che operano all’interno del reparto. Tutte persone formate e specializzate al fine di dare un adeguato sostegno ai degenti.

 

(Luana Pioppi)

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