Perugia, USL Umbria, grazie agli “angeli” della Casa nel Parco

In occasione della giornata mondiale del sollievo, venerdì 29 maggio, dalle ore 14 alle 20, la USL Umbria 1 organizza un open day alla “Casa nel Parco”, il centro residenziale di cure palliative situato nel parco di Santa Margherita. Un’occasione per far conoscere i servizi dedicati all’assistenza di malati con patologie croniche evolutive in fase avanzata o terminale che non sono gestibili al domicilio, ma soprattutto un’opportunità per ringraziare tutti gli operatori dell’Azienda sanitaria e dell’Associazione “Con noi” (psicologi, psichiatra, fisioterapista, infermieri, medici e volontari), che con impegno e sensibilità ogni giorno condividono l’obiettivo di alleviare la sofferenza delle persone malate e delle loro famiglie.

L’iniziativa prevede alle ore 14 la visita ai nuovi allestimenti artistici a cura della Pro Loco di Torgiano, che ha donato alcune opere realizzate durante l’evento torgianese i “Vinarelli” e a seguire, a partire dalle ore 16, momenti di intrattenimento con musica e tango e un ricco buffet (offerto da Cantine Lungarotti, Mencarelli Group, Forno Pioppi) nel rispetto della privacy degli ospiti.

Diretto dalla dottoressa Susanna Perazzini in collaborazione con la coordinatrice infermieristica Isabella Tosti, l’Hospice di Perugia è una struttura residenziale con le caratteristiche di una casa, che ospita malati affetti da patologie ad andamento irreversibile, in fase avanzata a rapida evoluzione, per le quali ogni terapia finalizzata alla guarigione o alla stabilizzazione non è possibile né proporzionata. Nell’ambito della rete di assistenza territoriale della Azienda USL Umbria1 , l’Hospice rappresenta un’offerta socio-sanitaria con elevata intensità assistenziale e competenza specifica ed è organizzato in modo da garantire il benessere psicologico e relazionale della persona e dei suoi familiari, il comfort ambientale, la sicurezza nell’utilizzo degli spazi, la tutela della privacy.

Il direttore generale Giuseppe Legato ringrazia il personale e i volontari che danno ogni giorno un prezioso contributo per assicurare la migliore assistenza e la migliore qualità di vita possibile ai malati. “L’azienda – dice il direttore Legato – si sta impegnando per migliorare e potenziare la rete dei processi assistenziali di trattamento del dolore, garantendo uniformità nella qualità e nell’accesso alle cure”.

La sofferenza fisica non è un aspetto ineludibile della malattia, del ricovero ospedaliero e dell’iter diagnostico-terapeutico e dal 2010, infatti, il diritto di tutti a non soffrire viene sancito anche dalle legge (n.38). Si tratta di una legge innovativa, che per la prima volta regolamenta e garantisce l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore nell’ambito dei livelli essenziali di assistenza. Un segno di civiltà, nel rispetto della dignità e dell’autonomia della persona umana e per la tutela della qualità delle cure e della vita fino al suo termine. Nel progetto generale per combattere la sofferenza fisica rientrano non soltanto le cure di fine vita e il dolore cronico maligno, ma anche il dolore acuto post-operatorio, la partoanalgesia e il dolore cronico benigno. E’ stato infatti recentemente dimostrato che sei cittadini su dieci con età media di 58 anni soffrono di dolore fisico cronico (originato in più del 6% dei casi da tumore e nel restante 94% da artrosi, mal di schiena, cefalee, diabete e altre patologie), ma meno del 50% segue un trattamento specifico e solo il 5% si rivolge ad uno specialista.

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