PERUGIA: STA MEGLIO LA PAZIENTE TRASFERITA DAL BRASILE AL SANTA MARIA

Attività cardiologiche ambulatoriali, dal 20 gennaio trasferiti al Santa Maria
Ospedale Perugia

OSPEDALEsantaMARIAdellaMISERICORDIAdi Mario Mariano (Ufficio Stampa Az. Osp.Perugia)
(umbriajournal.com) PERUGIA – La paziente trasferita dal Brasile all’Ospedale di Perugia lunedi mattina con un volo sanitario speciale, affetta da una grave patologia respiratoria, dopo tre giorni di ricovero ” sta decisamente meglio, come dichiara a il Direttore della S.C. di Pneumologia e Unità Intensiva respiratoria(UTIR) Dottor Dottorini, che informa come “da due giorni la donna è in respirazione spontanea, tanto che, nella giornata di oggi, giovedi 4 Luglio, è stata trasferita nella sezione semintensiva del reparto, dove viene sottoposta a terapie mediche e a fisioterapia per garantire un suo pieno recupero”.

Il Dottor Dottorini, che era in contatto con le autorità mediche brasiliane, all’arrivo della paziente presso il S.Maria della Misericordia aveva ritenuto opportunito diffondere qualche ora dopo il ricovero della paziente (in accordo con la Direzione sanitaria del nosocomio perugino) un comunicato stampa per escludere qualsiasi ipotesi ” di possibili patologie trasmissibile”, e questo a seguito di voci che si erano diffuse successivamente all’arrivo a Perugia del volo sanitario proveniente dallo aereoportodi Fortaleza(Brasile).

Il messaggio aveva come obbiettivo quello di rassicurante sia il l persona sanitario dell’Ospedale che quello in servizio allo Aereporto di Perugia che aveva accolto la paziente.Lunedi mattina l’Ufficio Stampa della Azienda Ospedaliera aveva ritenuto necessario diffondere un comunicato con la specifica patologia della cittadina umbra, che escludeva appunto ipotesi di contagio .”Tenuto conto che il decorso clinico è stato fino ad ora positivo , e che i controlli di laboratorio e radiologici evidenziano la regressione dei processi infettivi polmonari- dichiara ancora il Direttore della S.C. di Pneumologia Dottorini-, si conta di poter dimettere la paziente nella settimana prossima”.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*