Perugia, Sala dei Notari, incontro dedicato all’Alzheimer

Alzheimer21(umbriajournal) Il 28 settembre 2013 alla Sala dei Notari di Perugia (ore 9-14) si svolgerà il corso “Le demenze: dalla malattia alla emergenza socio-sanitaria” organizzato da Usl Umbria 1 e Usl Umbria 2 in collaborazione con AMA (Associazione Malati di Alzheimer), con il patrocinio del Comune di Perugia e di Perugia2019 e il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia.

L’incontro fornirà l’occasione per fare un quadro regionale delle politiche e dei servizi per le demenze (Emilio Duca, direttore generale della sanità alla regione Umbria), e per parlare delle strategie di apprendimento e modalità psico-relazionali nel soggetto demente (Angelo Cioci, Neuropsicologo clinico dell’Università di Bologna), del modello assistenziale del Servizio Interdistrettuale Disturbi Cognitivi dei distretti Alto Tevere e Alto Chiascio (Alberto Trequattrini, responsabile del servizio Servizio Interdistrettuale Disturbi Cognitivi), dei trattamenti non farmacologici (Nicola Vanacore, Istituto Superiore alla Sanità Roma). Particolare attenzione sarà inoltre dedicata al progetto “Non dimenticare chi dimentica” realizzato con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia (Goretta Morini, presidente AMA-Associazione Malati di Alzheimer). Interverranno i direttori sanitari e i direttori dei distretti delle Usl Umbria 1 e 2, il presidente ANCI, Forum del Terzo Settore, e numerosi altri professionisti, anche da fuori regione, coinvolti nel percorso diagnostico-terapeutico del malato di Alzheimer. Presenti all’incontro anche il sindaci di Perugia Wladimiro Boccali, l’assessore alla sanità della Regione Umbria Franco Tomassoni, e i direttori generali delle USL Umbria 1 e 2, Giuseppe Legato e Sandro Fratini.

I numeri dei malati di Alzheimer arrivano a circa un milione in Italia e si stima un aumento di 150.000 nuovi casi ogni anno. Dati allarmanti, soprattutto se si considera che la popolazione anziana maggiormente interessata alla patologia è in costante aumento. Tra le prime cause di disabilità tra la popolazione generale (quasi il doppio di quello generato dal diabete secondo la scala di valutazione DALY -Disability Adjusted Life Years), la demenza di Alzheimer ha effetti sociali ed economici devastanti per le famiglie e comporta costi sanitari sempre più alti e preoccupanti. Queste le ragioni che inducono la USL Umbria 1 e le associazioni di volontariato del territorio a consolidare le sinergie per creare una rete sempre più efficiente sul fronte della formazione degli operatori sociosanitari, dell’assistenza, della sensibilizzazione pubblica e della comunicazione.

La strutturazione di servizi ad hoc e la rete di formazione-informazione dei medici di medicina generale e degli operatori socio-sanitari, permettono oggi di fare una diagnosi di demenza precoce, addirittura, a volte, pre-clinica come nel caso del Mild Cognitive Impairment (disturbo cognitivo iniziale-lieve). La possibilità di accedere ad indagini strumentali accurate permette di perfezionare la causa della demenza (risonanza magnetica, PET, SPECT, esame del liquor) e, quindi, di intraprendere precocemente il percorso terapeutico farmacologico e non farmacologico (laboratorio di stimolazione cognitiva, terapie occupazionali, musicoterapia, centro diurno Alzheimer, ecc.). L’esordio più precoce è verosimilmente collegato ad una maggiore attenzione al problema e allo sviluppo di possibilità diagnostiche sempre più accurate e precise.

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