Perugia ospedale, disturbi cognitivi dell’anziano, geriatria partecipa a Europeo Predict-ND

Morta la 25enne ferita nell'incidente sull'A1

PERUGIA – Un importante riconoscimento alla qualità della ricerca e della cura dei soggetti anziani con disturbi della memoria viene dal coinvolgimento della

ospedale-santa-mariaGerontologia e Geriatria, Dipartimento di Medicina dell’Università degli Studi di Perugia e dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, in un importante progetto finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del 7° Programma Quadro. Lo studio, denominato PredictND, ha lo scopo di sviluppare e validare nuove procedure per una più precoce diagnosi dei disturbi della memoria e per individuare i soggetti a più alto rischio di sviluppare malattie gravi come le demenze, che potrebbero, nei prossimi anni, colpire milioni di anziani in Europa.

In particolare il progetto vuole individuare tecnologie innovative, ma dai costi contenuti, per leggere ed interpretare i dati che vengono già utilizzati nella pratica clinica (dati clinici e di laboratorio, test neuropsicologici, TAC, RMN, PET cerebrale), utilizzando programmi informatici e di intelligenza artificiale sviluppati a questo scopo.

Tali programmi verranno sviluppati del Centro di Ricerca Tecnica della Finlandia (VTT), la più grande organizzazione per le nuove tecnologie informatiche ed ingegneristiche del nord Europa, che è coordinatore del progetto. La nuova metodologia di ricerca verrà validata in quattro centri di eccellenza europea nello studio delle demenze: l’Università della Finlandia orientale di Kuopio (Finlandia), il Rigshospitalet di Copenhagen (Danimarca), il VU Medical Center di Amsterdam (Paesi Bassi) e, in Italia, l’istituto di Gerontologia e Geriatria dell’Università degli Studi di Perugia-Azienda Ospedaliera di Perugia.

“Oltre ad una migliore diagnosi dei disturbi cognitivi ed alla possibilità di individuare precocemente i soggetti a rischio di sviluppare demenze, PredictND vuole fornire un approccio completamente nuovo per i medici che gestiscono il grande carico di informazioni che si raccolgono nella quotidiana pratica clinica ma che è possibile leggere ed interpretate solo utilizzando sistemi di intelligenza artificiale in grado di elaborare una grande quantità di informazioni (Big Data).

Con questi sistemi si intende trasferire lo stato dell’arte delle tecnologie utilizzate nei computer al moderno ambiente ospedaliero per aiutare i clinici nel loro lavoro quotidiano. Questi nuovi strumenti diagnostici potrebbero entrare nel mercato in pochi anni”, ci dice la Professoressa Patrizia Mecocci, Direttore della Geriatria e responsabile scientifico italiano del progetto.

Print Friendly, PDF & Email

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*