Perugia, odontoiatria d’eccellenza per pazienti emofilici

Il riconoscimento è stato annunciato dal professor Francesco Riva

Perugia, odontoiatria d'eccellenza per pazienti emofilici

Perugia, odontoiatria d’eccellenza per pazienti emofilici

PERUGIA – Il Centro di Odontoiatria del S. Maria della Misericordia è stato individuato come  polo  di eccellenza per la cura dei pazienti affetti da malattia  emorragica congenita  grazie ai percorsi assistenziali dedicati  con il supporto  di una rete multidisciplinare. Il riconoscimento è stato annunciato dal professor Francesco Riva, Direttore Unità Operativa Complessa Chirurgia Odontostomatologica dell´Ospedale Odontoiatrico “George Eastman” di Roma in occasione di un convegno che si è svolto  sabato scorso presso il CREO dell’Azienda Ospedaliera di Perugia.

“La struttura di Perugia diretta dal prof. Giuseppe Lomurno è stata inserita in un network nazionale per le competenze dei professionisti che vi operano, garanzia della messa in sicurezza dei pazienti emofilici – ha annunciato il prof. Riva, coordinatore del progetto in collaborazione con il Ministero della Salute e della World Federation Of Hemophilia.”

A questo proposito l’Umbria sarà rappresentata dalla dott.ssa Emanuela Marchesini della struttura di Medicina Interna e Vascolare Stroke Unit in un meeting organizzato dalla Fondazione Emo (Fondazione che unisce le associazioni di pazienti di Umbria e Marche) insieme a FedRed (associazione dei pazienti emofilici dell’Emilia Romagna) e alla quale parteciperà anche  la Ministra della Salute Beatrice Lorenzin per la salvaguardia dei pazienti emofilici, in programma martedì 21 novembre.

L’iniziativa, ancora più complessa, ha l’obiettivo di permettere le cure per i pazienti affetti da malattie emorragiche congenite anche in Paesi economicamente più sfortunati, grazie all’utilizzo del fattore VIII prodotto in eccedenza rispetto al fabbisogno nazionale dal Sangue dei Donatori  Italiani. In Umbria i pazienti  censiti con  malattie emorragiche congenite sono 275, con un numero significativo di bambini.

“Una delle sedi più frequenti di sanguinamento è la bocca – sottolinea la dott.ssa Marchesini – e i sanguinamenti  possono provocare veri e propri quadri di anemizzazione; di conseguenza le estrazioni dentarie effettuate senza le necessarie precauzioni possono  rappresentare un problema. Per questo abbiamo costituito una rete di collaborazione che ci permette di lavorare a stretto contatto con il Prof Lomurno e il suo staff.

Questa sinergia permette di evitare gravi complicanze per i pazienti, riducendo i ricoveri, fino a pochi anni fa ricorrenti, per estrazioni dentarie, con un conseguente miglioramento della loro qualità di vita e una significativa riduzione della spesa per il SSR. Se il servizio di Odontoiatria ha ottenuto un riconoscimento così importante è anche grazie alle competenze e dedizione di medici e personale infermieristico, Dr. Daniele Paradiso e Chiara Covarelli, Paola Rometti e Massimo Alunni”.

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