PERUGIA, OBESITA’ BAMBINI, CON EUROBIS E’ POSSIBILE SCONFIGGERLA

ConvegnoEUROBYS-4469PERUGIA – Oggi all’Aula Magna della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Perugia è stato presentato EUROBIS, progetto innovativo, interdisciplinare e unico in Italia, nella lotta all’obesità infantile, inserito in EPODE, international network.

L’obesità e il sovrappeso sono problematiche così radicate nella cultura contemporanea tanto che sono impegnate al sostegno di EUROBIS personalità del mondo delle istituzioni, fin dagli esponenti di maggiore spicco tra cui la Vice-presidente della Regione Umbria, con delega all’istruzione e al Welfare, Carla Casciari che non è mancata a portare i sui saluti: “Intanto grazie ad EUROBIS per averci permesso di essere entrati nel network EPODE, in modo da confrontarci con gli altri paesi del mondo. Questo progetto è l’inizio di un percorso per mettere insieme quelle forze che già operano nel territorio per migliorare gli stili di vita”.

Anche l’Università degli Studi di Perugia è intervenuta allo Start Up Day nella persona del Magnifico Rettore, Franco Moriconi: “Non potevo non essere presente ad un iniziativa così coinvolgente, prima ed unica in Italia. EUROBIS è e diventerà una delle eccellenze del nostro sistema e l’Università è molto vicina a questo progetto, svolto oltretutto in collaborazione con la sanità regionale, istituzioni già in stretta sinergia tra loro”. Moriconi parlando proprio di sanità ha introdotto il saluto rappresentativo di Emilio Duca, Direttore Generale Sanità Umbria: “Il progetto EUROBIS si inserisce in un contesto dove la regione non parte da zero e sarà un’ulteriore occasione di percorso insieme alla sanità e all’Università. Sarà fondamentale il lavoro con i pediatri di base e il supporto dato dai bilanci di salute che indicano l’inizio di un trend in lieve decremento nell’obesità infantile”.

Anche Walter Orlandi, Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia, è in linea con le considerazioni dei suoi colleghi: “In questo mondo strano, dove in Italia con la nostra storica cultura dell’alimentazione abbiamo il grave problema dell’obesità infantile, noi dobbiamo intervenire con delle politiche mirate e la dare una metodologia che va misurata ed elaborata in un team interdisciplinare come è quello di EUROBIS”. Ultimo intervento è stato quello di Carlo Riccardi, Direttore del Dipartimento di Medicina dell’Università degli Studi di Perugia: “EUROBIS è una sfida grande, come lo è stato il CURIAMO, e, come il CURIAMO sarà una sfida vincente”.

Dopo il saluto di rito delle istituzioni locali è stata la volta dell’intervento prezioso del fondatore di EPODE, il Dottor Jean-Michel Borys, che ha presentato la metodologia vincente di questo programma iniziato nel 1992 in due piccoli comuni francesi ed ora diffuso, con un network internazionale avviato nel 2008, in 15 paesi del mondo con 25 programmi. Borys ha fin da subito apprezzato i presupposti di EUROBIS: “E’ importante che tutte le istituzioni, la sanità e gli enti lavorino insieme, perché per combattere e prevenire l’obesità infantile è fondamentale cooperare. EPODE si basa su di un programma fondato sul coinvolgimento della comunità intera (Community Based Programme) ed è importante non perdere alcun supporto, perché la sostenibilità nel tempo è fondamentale per migliorare gli stili di vita. In EPODE è fondamentale la sinergia tra i vari sostenitori che si possono dividere in 4 parti fondamentali: la politica, il supporto medico, una comunicazione incisiva e il social marketing, e la cooperazione tra il pubblico e il privato. Ogni progetto deve avere sette chiavi di sostenibilità per andare avanti nel tempo: metodo e struttura con i suoi quattro pilastri; un approccio tra i vari sostenitori e la loro cooperazione; il supporto della Comunità Europea; il coinvolgimento degli esperti; una partnership tra pubblico e privato; una forte comunicazione e il giusto team”.

Introdotto da Jean Michel Borys, il Professor Pierpaolo De Feo, ideatore e promotore e coordinatore di EUROBIS nonché già Direttore del CURIAMO, ha spiegato accuratamente il programma e i protagonisti che fanno parte di questo innovativo progetto: “EUROBIS già nel suo acronimo si inserisce all’interno di EPODE, nascendo sotto la sua egida e sposandone la metodologia. Per questo che mi sento fortemente di ringraziare EPODE e il Dottor Borys che sarà rappresentante EPODE in EUROBIS, e la Coca Cola Foundation, sostenitore attivo di EUROBIS. Ma oltre al lavoro basato sul coinvolgimento della comunità e sui quattro pilastri di EPODE, EUROBIS si propone di fare anche un intervento clinico. Noi partiamo già avendo punti di forza: la nostra è regione piccola che si presta bene e che è virtuosa nella rete sanitaria; abbiamo già alle spalle l’esperienza del Curiamo; le persone del comitato di EUROBIS sono molto motivate, a partire dal principale esponente istituzionale, la Presidente della Regione, Catiuscia Marini, il local project managar, Anna Rita Ragni, e il public affair manager, Maurizio Rosi, ex Assessore Regione Umbria alla Sanità. E in EUROBIS non mancano i quattro requisiti di EPODE. Sarà valorizzato l’aspetto naturalistico con il supporto di Ciro Becchetti, Paolo Papa, Luis Montagnoli, Gianniermete Romani. E’ interesse di EUROBIS di coinvolgere le industrie locali e cercheremo degli accordi con la filiera agroalimentare e il turismo. Abbiamo un team attivo nella comunicazione tradizionale e social media: Mario Mariano, Marcello Migliosi e Luca Sabatini. La scuola sarà presente con Carla Casciari e la direttrice dell’Ufficio Scolastico Regionale Sabrina Boarelli. L’ambito sanitario è rappresentato da Emilio Duca; la Direttrice della prevenzione della Regione Umbria, Maria Donata Giaimo; Erminia Battista dell’Asl 1; il coordinatore regionale della rete pediatri, Giuseppe Castellucci; Daniela Galeazzi, endocrinologa pediatrica dell’Asl 2; in più saranno coinvolti i due direttori generali e i rappresentanti dei pediatri di base. Claudia Mazzeschi, Alberto Verrotti, Direttore della Clinica Pediatrica Universitaria e Maria Ragano Caracciolo, saranno gli elementi che provengono dal mondo universitario. Per EUROBIS è fondamentale il sostegno che arriva da molte associazioni locali: la Fondazione per la Ricerca sul Diabete con Fausto Santeusanio, l’AILD con Paolo Brunetti. Poi non mancano i rappresentanti del mondo dello sport, il Generali Domenico Ignozza, Presidente del CONI Umbria e Stefano Rumori Presidente dell’UISP Umbria”. “Tutti questi non solo sono nomi – prosegue il Prof. De Feo – ma sono i fautori di attività concrete che saranno promosse nel tempo, che lavoreranno a progetti strutturati in modo da diventare prassi nella sanità umbra. Il nostro sarà basato sulla famiglia: il bambino avrà un supporto psicologico e sarà seguito nell’attività motoria per la durata di sei mesi, il tutto coordinato da Roberto Pippi; anche madre e padre dal canto loro saranno coadiuvati nel loro lavoro da un psicologo e riceveranno delle indicazioni di educazione alimentare. Un lavoro che è implementare al modello del CURIAMO. Comunque ci stiamo aprendo a più fronti e infatti siamo in lizza per il progetto “Beat the street” con Coca Cola Foundation, per mettere in gara i nostri ragazzi con quelli di New York, o di Shangai o quelli delle altre città partecipanti. Per concludere EUROBIS è per tutti noi è una grande opportunità e non dobbiamo sprecarla”.

A conclusione del meeting sono stati chiamati a intervenire anche i membri del comitato direttivo, i quali hanno parlato – ognuno per sua esperienza – del problema dell’obesità, dell’educazione ad uno stile di vita sano insieme a tutte quelle azioni già attive nel territorio in tal senso e al supporto che queste possono essere coadiuvanti alle attività di EUROBIS.


Il 35,5 per cento dei bambini in Umbria ha problemi di eccesso di peso, nel senso che il 9 per cento è francamente obeso e il restante 26,5 è in soprappeso. Se ci confrontiamo con le altri regioni italiane, purtroppo siamo nella parte alta della classifica. Nel soprappeso siamo tra le prime 5 regioni in Italia. Dobbiamo, dunque, dare una svolta a delle abitudini di vita dei nostri bambini incrementando i livelli di attività motoria e migliorando le loro abitudini alimentari.

Questo è il progetto Eurobis (Epode Umbria Region Obesity Intervention Study) che coinvolgerà tutta la società umbra, a partire dai politici, dalle amministrazioni, le istituzioni, i decisori e coinvolgerà come fuoco principale le famiglie grazie a un progetto di comunicazione forte di messaggi che indirizzeranno a stili di vita più sani dei bambini.

Il network a cui afferisce Eurobis è internazionale del primo network mondiale per la lotta contro l’obesità infantile, con 16 in paesi coinvolti e 26 progetti.

Il nostro studio Epode (Ensamble Prévenons l’Obésité des Enfants) è il primo studio italiano, quindi, sbarca in Italia con Eurobis.

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