Pediatri e dermatologi insieme contro il melanoma

Gli esperti:"L'ombrellone in spiaggia non protegge i bambini dai danni del sole"

Si rafforza la collaborazione tra dermatologi e pediatri dell’Umbria nella prevenzione e nella cura delle patologie della pelle in età pediatrica. 110 sono stati i partecipanti alla riunione scientifica che si è svolta nella sala convegno del Deco hotel di Perugia e che ha avuto come obbiettivo principale quello di riaffermare l’importanza della prevenzione soprattutto nei confronti del melanoma, il tumore più pericoloso della pelle.

“Il melanoma nei bambini è fortunatamente una patologia rara – ha ricordato il Dr.Gian Marco Tomassini-,ma la sola strada da seguire è quella della prevenzione che offe sempre risultati eccellenti specie a medio e lungo termine”. Su come affrontare il problema della protezione dal sole si è incentrata la relazione del direttore della struttura di Dermatologia dell’Azienda Ospedaliera di Perugia Prof. Luca Stingeni: “Erroneamente si pensa che sia sufficiente l’ombrellone sulla spiaggia per salvaguardare la pelle del bambino, ma è solo un palliativo, occorrono prodotti di protezione selezionati per una buona prevenzione per le patologie più o meno gravi della pelle”.

Il prof Stingeni ha poi anche voluto ricordare l’età minima per l’esposizione solare diretta o indiretta per i neonati: “Le società scientifiche europee raccomandano che la famiglia vigilino sui bambini al di sotto di un anno di età, in contrapposizione alle linee guida americane,che pongono come limite i sei mesi di vita”.

La riunione è stata organizzata dalla Associazione onlus “No al melanoma’. Ad aprire i lavori degli esperti il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia Walter Orlandi,che ha ricordato come le prestazioni ambulatoriali della struttura dermatologica sono di oltre 35 Mila all’anno con circa 10 Mila interventi chirurgici.

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