Ora solare e jet lag, gli effetti collaterali del cambio di orario

QUALCHE CONSIGLIO PER COME AFFRONTARE I DISAGI DA CAMBIO DI ORARIO

Ora solare e jet lag, gli effetti collaterali del cambio di orario

No è affatto vero che il cambio di ora fa bene all’organismo. Pare proprio che sia questo il parere che emerge da vari studi condotti su persone di diverse età. Un concetto, però, dove i pareri sono molto discordanti.

Sì, è vero, si dorme un ora in più nel cambio di orario  – 28 e 29 ottobre -, ma c’è da considerare che il cambio di orario provoca un vero e proprio scompenso temporaneo nelle persone.

IL SOLE TRAMONTA PRIMA, UFFA!!!

Sapere che il sole tramonterà prima potrebbe infatti causare sbalzi d’umore repentini che si riverseranno automaticamente sulla salute psicologica del cervello. Inoltre è cosa più che nota quanto il sole faccia bene al corpo grazie alla produzione dell’importante Vitamina D, generata proprio dai raggi solari. Proprio per questo gli esperti raccomandano, con le dovute precauzioni, di fare una buona “scorte” di sole nei mesi estivi, non potendola fare in quelli invernali.

L’ora di luce in meno causa stanchezza, irritabilità, tristezza: i consigli per prevenirle.

Dunque, come prevenire la depressione da ora solare? Gli esperti consigliano di abituarsi prima al cambiamento di ore di luce, impostando la vita sul nuovo orario. L’ideale sarebbe trascorrere un fine settimana di relax, cercando di compiere un cambiamento a livello mentale e tenendo presente che si avrà un’ora in più di sonno e una in meno nella serata. Per questo è utile sfruttare il weekend, che è il momento meno ritualistico rispetto ai giorni lavorativi severamente scanditi da orari.

Questo potrà aiutare a non ritrovarsi al lunedì con i ritmi saltati e difficoltà di adattamento al nuovo corso adottato dall’orologio.

Prenderla più “slow” in sostanza! Un cambiamento che, denuncia il Codacons, avrà effetti per 9 milioni di italiani, pari al 15% della popolazione. Lo sfasamento di un’ora determina conseguenze sia a livello di umore, sia a livello fisico – spiega il Prof. Francesco Tanasi Segretario Nazionale Codacons – Un studio condotto negli Usa ha accertato come il cambio orario produca disturbi del sonno in un bambino su due.

E risintonizzare i ritmi biologici provoca un disagio per l’organismo, anche negli individui adulti. E’ stato infatti dimostrato come il ritorno all’ora solare generi nei primi giorni stanchezza, apatia, nervosismo, emicranie e, in alcuni casi, addirittura stati depressivi. Non è certo un caso se in farmacia, a seguito del cambio ora legale/ora solare, si impennino puntualmente anche le vendite di prodotti contro il jetlag.

Differenze
L’ora legale è la convenzione di spostare avanti di un’ora le lancette degli orologi di uno Stato per sfruttare meglio l’irradiazione solare durante il periodo estivo. Di converso, il termine ora solare si riferisce all’orario statale usato durante il periodo invernale, quando esso coincide con quello del meridiano del fuso orario di riferimento, chiamato anche «ora civile convenzionale». Si badi bene tuttavia come tale riferimento valga a livello nazionale, dato che invece l’ora locale sarebbe tecnicamente diversa in ogni punto del globo terrestre, in quanto riferita alla posizione della terra rispetto al sole.

Il sole poi aiuta anche a regolarizzare il sonno; in ragione di ciò soffriranno maggiormente con il cambio dell’ora le persone che faticano ad addormentarsi o coloro che non vantano ritmi di alternanza sonno-veglia regolari.

Bisogna poi tener presente che l’orologio del nostro organismo impiegherà qualche giorno per abituarsi al nuovo orario, ma tutto nella norma.

Comunque con l’avvento dell’Ora solare gli aspetti positivi non mancano: con l’abbandono dell’ora legale infatti la nostra concentrazione, dicono gli esperti, migliorerà , mentre lo stress fisico e cardiaco dovrebbe diminuire.

Ma secondo il Codacons 9 milioni di italiani risentiranno del passaggio all’ora solare, senza contare i disagi per l’intera popolazione legati all’aggiustamento dell’orario: aggiornamenti sistemi informatici, orari dei treni, termostati temporizzati, dvd, agende elettroniche, radiosveglie, orologi nelle auto, problemi nelle transazioni finanziarie ecc. – conclude il Codacons.

 

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