Marsciano, la malattia vescicolare del suino, Usl Umbria 1: nessun allarme

“Misure sanitarie di eradicazione della malattia vescicolare del suino e di sorveglianza della peste suina classica”

Campagna di macellazione dei suini a domicilio per uso familiare 2015/2016

Marsciano –  Il Servizio Veterinario di Sanità Animale della USL Umbria 1 rassicura tutti gli allevatori allarmati dalla notizia del sequestro cautelativo dei suini di un allevamento da riproduzione nel Comune di Marsciano per tre casi dubbi di Malattia Vescicolare rilevati durante uno dei controlli periodici che vengono effettuati su tutti gli allevamenti.  Il Centro di referenza della Malattia Vescicolare di Brescia ha infatti già comunicato la negatività dei tre campioni di sangue prelevati e quindi l’assenza della malattia nell’allevamento, dove le circa 800 scrofe ed oltre 2000 suinetti presenti godono attualmente di buona salute.

Il Servizio sanitario della USL Umbria 1 spiega che, nel rispetto dell’ordinanza  ministeriale del 12 aprile 2008 sulle “Misure sanitarie di eradicazione della malattia vescicolare del suino e di sorveglianza della peste suina classica”, questo allevamento, così come tutti gli altri in Umbria ed in Italia, viene sottoposto a sistematici controlli da parte dei veterinari ufficiali della Asl. Nel corso dell’ultimo campionamento,avvenuto il 13 maggio, tre soggetti sono risultati “dubbi” al test di screening effettuato presso dall’Istituto Zooprofilattico di Perugia.  Sempre nel rispetto della sopracitata normativa,  in attesa che si pronunci il Centro di referenza della Malattia Vescicolare di Brescia per la conferma o meno dei casi dubbi,  scatta una serie di provvedimenti atti ad impedire la diffusione della malattia, qualora fosse presente. Per questo motivo il 28 maggio il Servizio veterinario di Marsciano ha inoltrato al sindaco la proposta di emissione di ordinanza di sequestro cautelativo dell’allevamento. Ma il 29 maggio il Centro di Referenza della Malattia Vescicolare di Brescia ha comunicato la negatività dei tre campioni di sangue, ossia l’assenza della malattia nell’allevamento.

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