Malattie metaboliche, Umbria oltre la media nazionale, obesità all’11 per cento

In Italia il 21% degli uomini e il 23% delle donne risulta essere oggettivamente ipercolesterolemico

Malattie metaboliche, Umbria oltre la media nazionale obesità all'11 per cento

Malattie metaboliche, Umbria oltre la media nazionale, obesità all’11 per cento

PERUGIA – Negli ultimi decenni l’attenzione di clinici e ricercatori che operano nell’ambito della sanità si è sempre più focalizzata sullo studio delle malattie metaboliche, la loro prevenzione e terapia. Per questo motivo gli esperti che partecipano al convegno I, in programma a Perugia il 6 e 7 ottobre 2017, prenderanno in esame gli aspetti più rilevanti ed attuali relativi alle malattie metaboliche e cardiovascolari.

Il meeting scientifico, organizzato dalla struttura complessa di Medicina Interna (presidente del Convegno la professoressa Graziana Lupattelli, coadiuvata nella segreteria scientifica dalla professoressa Leonella Pasqualini e dal professor Gaetano Vaudo) propone numerosi ed interessanti temi che saranno affrontati durante la prima sessione, come L’Aterotrotrombosi , fattori di rischio , infiammazione e nuove acquisizioni terapeutiche. Tra i fattori di rischio , verrà dibattuto il ruolo di quelli tra i più comuni quali ipertensione ed ipercolesterolemia.

Da considerare che in Italia il 21% degli uomini e il 23% delle donne risulta essere oggettivamente ipercolesterolemico, con quasi il 50% della popolazione che presenta valori di colesterolo ai limiti alti, mentre l’ipertensione colpisce il 30% della popolazione italiana.

Una sessione è stata dedicata alle nuove terapie per l’ipercolesterolemia, come ad esempio l’utilizzo di anticorpi monoclonali ed un confronto è previsto anche sul ruolo dell’acido urico e delle iperuricemie sul rischio cardiovascolare.

Una speciale sessione è stata riservata per la la terapia anticoagulante orale, largamente utilizzata nella fibrillazione atriale per la prevenzione del tromboembolismo e nella terapia delle trombosi venose ed embolie polmonari. Al termine delle relazioni è prevista la discussione con la platea di casi clinici interattivi.

Un ruolo importante durante i lavoro avrà anche un tema che ruota attorno alle “Scelte alimentari e la corretta alimentazione”. ”Abbiamo invitato – sottolinea la professoressa Lupattelli – esperti particolarmente qualificati, che tratteranno le modifiche delle scelte alimentari della popolazione, la biodiversità alimentare ed il suo ruolo nella salute dell’organismo umano oltre che al corretto utilizzo di alimenti funzionali e nutraceutici nelle ipercolesterolemie”.

La terza sessione è di appannaggio della obesità, con inquadramento e possibilità terapeutiche per una condizione in Italia, che vede il 35% della popolazione in sovrappeso, e con il 9,8% di obesi. L’Umbria superà questo dato, attestandosi sull’11 % della popolazione totale, con preoccupanti ricadute sull’aumento di patologie appunto collegate all’eccessivo peso, quale il diabete di tipo II, l’ipertensione arteriosa, la cardiopatia ischemica, oltre alle patologie osteoarticolari, respiratorie e neoplastiche.

Nella seconda giornata del convegno sono previste due relazioni nell’ambito della sessione “Le malattie metaboliche: una nuova frontiera”; una dedicata ai correlati clinici e laboratoristici del trattamento con diete chetogeniche, argomento di grande attualità visto che tali diete sono utilizzate in vari ambiti della medicina; la seconda invece verterà sul ruolo di angiopoietin like 3, una proteina che regola il metabolismo delle lipoproteine e del glucosio ed i cui livelli sembrano correlarsi con il danno vascolare.

A seguire una intera sessione dedicata al deficit di lipasi acida lisosomiale, enzima coinvolto nel metabolismo lipidico intracellulare, specie degli epatociti, dove interviene nel metabolismo degli esteri di colesterolo e dei trigliceridi. In caso di grave carenza di questo enzima si manifesta una malattia da accumulo degli esteri del colesterolo, che può portare a morte il paziente anche nell’infanzia; in caso di carenze moderate, la malattia può manifestarsi nell’età adulta, con gravità differente e caratterizzarsi da grave steatosi epatica e dislipidemia. Questa patologia sarà affrontata dal pediatra, dal gastroenterologo e dall’internista oltre che del medico di laboratorio.

Osserva infine la professoressa Lupattelli :“ Per il rigore scientifico che è stato dato nell’assegnare ai relatori i temi e per la qualificata partecipazione di esperti multidisciplinari, il convegno rappresenta un momento di fondamentale importanza nell’ambito della comunicazione e diffusione del sapere clinico in ambito regionale e nazionale”.

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